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                   l'Agricoltura nel Medioevo


 

La concimazione - 1
 

La preparazione del terreno iniziava con lo spargimento dei concimi naturali, in gran parte composto dalle deiezioni umane, cioè quello che la famiglia del contadino produceva ogni giorno col proprio intestino (pipì e popò, per intenderci) e che veniva appositamente raccolto nelle concimaie assieme alle deiezioni animali, raccolte dalle lettiere, lo strato di paglia che veniva steso sul fondo delle stalle dove riposavano buoi o muli. Un altro metodo di concimazione era la stabulazione degli ovini nei campi, realizzata con un recinto mobile che veniva spostato periodicamente, in maniera che le pecore distribuissero le loro deiezioni su tutto il campo.

Lo sterco del pollame e dei colombi era un letame particolarmente apprezzato per gli orti.

Per far penetrare bene nel terreno i concimi bisognava usare zappa o vanga, che permettevano un lavoro più accurato dell'aratro. Si è calcolato che, in un'ora, il contadino poteva vangare circa 20 mq di campo, e rivoltava quasi 8 tonnellate di terra.

 

 

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