| L'uva veniva
schiacciata nel tino da uomini, donne e bambini a piedi scalzi: il mosto
usciva poi a riempire una vasca, da cui passa poi nelle botti.
Il vino prodotto spesso era di bassa qualità, poco
resistente al tempo, e diventa aceto entro l'anno.
Dal Psalterium cum kalendario
Firenze, Biblioteca Laurenziana |