la Mezzadria: le immagini / 4

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I BUOI
 
Ogni mezzadro ha bisogno di una coppia di buoi, gli animali più docili e, al contempo, più forti. I buoi hanno continuato a lavorare nei campi fino al 1950-60, affiancandosi ai pochi trattori. La mezzadria non favoriva gli investimenti di capitali nella meccanizzazione, era piuttosto un mezzo per risparmiare capitali, per produrre da sé tutto il necessario e un modesto surplus per il proprietario: poche spese, pochi rischi.
Due gioghi, che servivano per legare i buoi al carro o all'aratro.
Per alimentare i buoi era necessario del fieno, che si produceva in piccole particelle di terreno ai margini dei campi di grano.

 

Gli attrezzi per la fienagione.

 

Il contadino affila la falce battendola con un martelletto su una piccola incudine portatile, conficcata sul terreno.
Poi passerà la pietra cote lungo il filo, per renderlo più tagliente.

 

Questo travaglio serviva per mettere i ferri agli zoccoli dei buoi.

 

La ferratura di un bue.

 

 

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Itinerario Didattico nel Paesaggio della Mezzadria
realizzato dal CDE e dal Circolo Didattico n.1 di Bagno a Ripoli
nell'ambito del Progetto Integrato di Area del Chianti Fiorentino