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La famiglia del
mezzadro vive secondo i ritmi delle stagioni, quando cala la sera si
mangia e, poco dopo, si va a letto. La stanchezza e il pensiero del
duro lavoro che ci aspetta l'indomani favorisce il sonno.
Le ore strappate al buio, per qualche lavoro di casa o una partita a
carte, sono illuminate da tenui lumini a olio o a petrolio. |
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Solo a partire dal 1920-30
qualche casa contadina, delle più vicine alla fattoria e alla città,
può disporre di una lampadina elettrica, ma la maggior parte delle
famiglie mezzadrili rimarranno senza luce elettrica fino al 1950. |
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