la Mezzadria: le immagini / 3

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IL VINO
 
La coltura della vite richiedeva molto lavoro e il suo frutto, il vino, non era destinato al mezzadro.
Spesso, nei contratti di mezzadria, il mezzadro era tenuto a scavare gratuitamente delle fosse dove piantare le viti, ed accrescere così il valore del podere.

 

Le cure del vigneto consistevano in zappature, potature, trattamenti con ramato e solfato.

Arriva finalmente il giorno della vendemmia.

Le operazioni successive alla vendemmia si compivano di solito nella cantina della fattoria.
Il vino prodotto finiva al proprietario e sul mercato, il contadino non ne teneva quasi per sé: di solito si accontentava del vinello (acquerello).

 

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Itinerario Didattico nel Paesaggio della Mezzadria
realizzato dal CDE e dal Circolo Didattico n.1 di Bagno a Ripoli
nell'ambito del Progetto Integrato di Area del Chianti Fiorentino