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COMUNI ZONA SOCIO SANITARIA FIORENTINA SUD-EST
PIANO REGIONALE DI INDIRIZZO PER GLI INTERVENTI EDUCATIVI L.R. 14 APRILE 1999 N° 22


COMUNE DI BAGNO A RIPOLI

 

1. PROBLEMI

In coerenza con gli orientamenti scaturiti in seno alla Conferenza dei Sindaci, i Comuni, tra le priorità assunte dalla zona, a loro volta individuano i problemi emergenti nel loro territorio e forniscono la descrizione del problema che l’intervento progettuale intende risolvere.

A) Descrizione di ciascun problema.

Il progetto “Cilindro Magico” nasce da una riflessione, effettuata all’interno del Settore Socio Culturale, che ha evidenziato:

Da queste riflessioni abbiamo estrapolato alcune parole chiave che permettano di rendere più chiaro il percorso che ci apprestiamo ad intraprendere:

  1. ricerca: come scelta metodologica al fine di rintracciare risposte adeguate a una situazione di particolare complessità formativa, ma anche come stile che permette di unire creatività ed irrazionalità;
  2. laboratorio: come luogo privilegiato delle relazioni tra/con ragazzi e adulti dove trovano spazio i saperi formali e su cui si possono costruire i saperi informali;
  3. territorio: la capillarità e il radicamento sul territorio rappresentano punti di forza del progetto che si realizzano attraverso l’utilizzo delle diverse risorse.

B) Target investito dal problema.

Il progetto in questione si rivolge alla fascia di età compresa tra i 7-14 anni, ma nello specifico intende attivare percorsi formativi ed educativi innovativi con la fascia 11-14 anni.

C) Utenti attesi.

Sono coinvolti nel progetto circa 300 ragazzi inseriti nella Scuola Media Redi.

D) Servizi prestati all’utenza.

Nel corso di questi anni sono state implementate e si sono consolidate le seguenti iniziative:

Siamo consapevoli del fatto che l’attivazione di tali iniziative ha determinato un incremento della partecipazione ai servizi educativi e culturali offerti dall’Amministrazione Comunale e una scelta più consapevole da parte delle famiglie, ma nel contempo ha evidenziato la necessità di promuovere offerte educative, in particolare nella fascia 11-14 anni, che derivino da una partecipazione attiva e una progettazione partecipata con gli stessi adolescenti.

2. CAMBIAMENTO

Il progetto si propone, oltre al consolidamento delle attività pregresse, di costruire un percorso innovativo con i ragazzi, nella fascia di età 11-14 anni, in cui essi stessi divengano protagonisti in termini di proposte, suggerimenti e iniziative. Pertanto il Progetto “ Cilindro Magico” si prefigge i seguenti obiettivi:

3. CARATTERI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO

A) Denominazione del progetto.

Progetto “ Cilindro Magico”- nuovo.

B) Soggetto titolare.

Comune di Bagno a Ripoli. Il progetto, data l’importanza della capillarità sul territorio, è attuato solo in ambito comunale.

C) Soggetto gestore.

Associazione ARACNOS, Associazioni territoriali e non, Consulenti ed Esperti esterni.

D) Enti coinvolti.

Istituzioni scolastiche, Associazionismo e Volontariato locale.

E) Risorse finanziarie, strumentali e di personale.

[omissis]

4. PROCESSO

A) Tipologia dell’intervento.

Il progetto “ Cilindro Magico”, che si propone di costruire tempi e spazi funzionali ai bisogni dei ragazzi e migliorare la qualità dell’ intervento formativo, necessita, in prima istanza, della creazione di una intesa e un modo di lavorare insieme tra istituzioni, in particolare tra scuola ed amministrazione comunale, in modo che l’esperienza scuola ed extra scuola contribuisca a creare un ambiente di accoglienza e di relazione che permetta a tutti di esprimere le proprie potenzialità, di imparare nuovi linguaggi, di arricchirsi della diversità.
Partendo da questi presupposti, il progetto intende articolarsi nei seguenti interventi:

B) Fasi, risultati di fase e tempi.

I FASE: RICERCA INTERVENTO

Luglio- Sett.2001 

Risultati

Ott.-Dicembre 2001 

Risultati

II FASE: IMPLEMENTAZIONE ATTIVITA’

Dic.- Luglio.2002 

Risultati

C) Requisiti organizzativi per l’ottenimento del cambiamento atteso.

Commissione Tecnico-Politica: composta dal Coordinatore, da un Istruttore socio-culturale, da un referente del Servizio Sociale, dall’Assessore ai Diritti di Cittadinanza ed Istruzione, si riunisce con cadenza periodica ed ha funzioni a livello programmatorio.
Equipe territoriale: composta dal referente del Centro Documentazione Educativa, dai referenti dell’Associazione Aracnos, dal Preside della Scuola Media Redi ( o suo delegato) per predisporre e monitorare la ricerca intervento. 
Conclusa questa fase il CDE si avvarrà dell’apporto di esperti per coprogettare e organizzare gli interventi operativi, derivati dalla ricerca-intervento.

D) Modalità di integrazione e di coordinamento con altri interventi comunali.

Il progetto in questione si integra ed è in continuità con le altre iniziative educativo-culturali e sociali portate avanti dall’amministrazione locale, tese a favorire la cittadinanza attiva e a creare una comunità competente: Arabam, Attività di laboratorio 6-10 anni, Corsi sulla genitorialità, Progetto Tutor, Progetto Oltre le parole, Progetto Ragazzi Doc, Progetto Pellicano etc. .

5. BENEFICI

A) Sull’utenza

B) Sul servizio all’utenza anche misurandone la qualità

offrire opportunità educative, nella fascia di età 11-14 anni, rispondenti alle esigenze dei ragazzi.

C) Sulla struttura e sull’organizzazione del servizio all’utenza.

6. INDICATORI DI VERIFICA

Per un progetto di questo genere è opportuno utilizzare sia indicatori qualitativi ( grado di collaborazione, responsabilizzazione e grado di soddisfazione) che quantitativi ( numero iniziative proposte e realizzate, numero persone coinvolte, numero persone attivate).
Si prevede, inoltre, di elaborare e diffondere specifici strumenti:

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Centro di Documentazione Educativa del Comune di Bagno a Ripoli
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