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COMUNI ZONA SOCIO SANITARIA FIORENTINA SUD-EST
PIANO REGIONALE DI INDIRIZZO PER GLI INTERVENTI EDUCATIVI L.R. 14 APRILE 1999 N° 22


2002 - 2004
COMUNE DI BAGNO A RIPOLI

 

1. PROBLEMI

A) Descrizione di ciascun problema

Il nuovo progetto “Cilindro Magico 2002/2004” si configura come ampliamento delle iniziative già previste nel progetto “Cilindro Magico” presentato lo scorso anno ed è volto a favorire il benessere fisico e psicologico dei ragazzi.

La fase preadolescenziale e adolescenziale è infatti una delle più critiche della vita e le esperienze che vengono fatte in questo periodo possono influenzarne in maniera positiva o negativa lo sviluppo. Uno dei principali compiti di sviluppo che i ragazzi si trovano ad affrontare è quello di imparare ad instaurare corrette relazioni con i coetanei – inserendosi nella vita di gruppo e attivando rapporti di amicizia e di collaborazione - e sviluppare capacità di indipendenza, autonomia, responsabilità e cooperazione, acquisendo anche consapevolezza dei valori a cui riferirsi.
E’ molto importante, perciò, che gli enti locali – in collaborazione con le famiglie e le istituzioni educative - promuovano opportunità volte a creare situazioni favorevoli affinché i ragazzi possano affrontare i problemi in modo costruttivo per l'evoluzione della loro identità personale e sociale.

E’ a questo scopo che il nuovo progetto prevede per il prossimo triennio estensione della fascia di età interessata e la progettazione di nuove tipologie di offerte.

Il progetto del 2001 era nato da un’analisi, fatta all’interno del settore socio-educativo, che aveva evidenziato:

Il progetto ha preso avvio nell’anno scolastico 2001-2002 con un percorso di ricerca (11 incontri condotti in collaborazione con l’associazione ARACNOS) al quale ha partecipato in modo continuativo un gruppo di ragazzi della scuola media. E’ stata utilizzata la tecnica delle videointerviste ed è stato realizzato un video, presentato poi a tutte le classi della scuola, agli insegnanti, ai genitori, ai rappresentanti dell’ente locale.

L’obiettivo della ricerca era quello di far emergere gli interessi extrascolastici dei ragazzi della fascia 11-14 anni, approfondendo il tema di come gestiscono il loro tempo libero, di quali attività fanno e di quali desidererebbero poter fare, in maniera da attivare nuove proposte più rispondenti ai loro bisogni.
Dalla ricerca è emerso che la preferenza va sicuramente alle attività sportive (anche se poche sono le richieste alternative al calcio), ma anche ad attività artistiche e manipolative. E’ emerso anche con forza un altro tipo di bisogno: quello di poter disporre di spazi protetti e sicuri per gestire il proprio tempo libero in autonomia assieme ai coetanei. Spesso i ragazzi, infatti, al di fuori dell’aula scolastica e del gruppo sportivo che frequentano, trascorrono molto tempo in solitudine davanti alla televisione e al computer, immagazzinando nozioni, ma perdendo la capacità di rapportarsi e di interagire con gli altri, compreso il gruppo dei pari; emerge anche che conoscono poco la città e l’ambiente che li circonda e le opportunità che queste offrono.

Sulla base dei risultati della ricerca è stato organizzato il seguente programma di attività per i ragazzi della fascia d’età 11-14 anni:

Dalla valutazione dello svolgimento delle iniziative già concluse e da contatti con famiglie e istituzioni educative, abbiamo evidenziato tre aspetti:

Siamo, inoltre, consapevoli del fatto che, nonostante la realtà associativa del territorio del comune si presenti ricca ed articolata, soprattutto sul piano dell’offerta sportiva, sono ancora limitate essere le occasioni di integrazione; pensiamo, quindi, che i servizi socio-educativi abbiano un ruolo preminente nell’interconnettere i diversi progetti e mettere in rete le risorse territoriali formali e non.

Per quanto precedentemente detto, riteniamo che uno dei punti di forza del nuovo progetto consista nell’apertura di un Centro Giovani, per la fascia d’età interessata, come luogo deputato alla organizzazione di attività laboratoriali, alla socializzazione, alla promozione e all’informazione di iniziative sul territorio.

Il nuovo progetto “Cilindro Magico 2002/2004”, rivolto a preadolescenti e adolescenti, risponde, perciò, a diverse finalità educative:

B) Target investito dal progetto per il 2002/2004

Il progetto è volto ad attivare percorsi formativi ed educativi innovativi per i ragazzi della fascia di età 9-16 anni.

C) Utenti attesi

Ragazzi/e della fascia di età 9-16 anni 1.394 (Maschi: 710 – Femmine 684)
Famiglie dei ragazzi/e di cui sopra

D) Servizi prestati all’utenza

Nel corso degli ultimi anni l’ente locale ha avviato, anche in collaborazione con altri enti locali e istituzioni educative, una serie di iniziative, sia di tipo culturale e promozionale, che di prevenzione del rischio dispersione e devianza:

CAMBIAMENTO

Si fa sempre più forte nel territorio l’esigenza che gli interventi nel tempo libero dei ragazzi vengano ampliati, in particolare per la fascia 9-16 anni, con l’offerta anche di un luogo che possa diventare per i ragazzi non solo uno spazio da fruire ma un laboratorio di idee.

Il nuovo progetto, quindi, oltre al consolidamento e al potenziamento delle attività pregresse, si propone anche di aprire un Centro Giovani, in un’ottica integrata e partecipata, all’interno del quale i ragazzi diventino protagonisti in termini di proposte, suggerimenti e iniziative.

Questi interventi, inoltre, dovranno costituire anche un’opportunità per facilitare l’inserimento nella comunità di quei minori che si trovano in una situazione di svantaggio socio-culturale e relazionale. A tale proposito, riteniamo che tali iniziative e spazi possano diventare funzionali anche per gli operatori tutors, i quali al momento si possono avvalere unicamente dei locali della biblioteca comunale e non hanno a disposizione strumenti e spazi adeguati.

Pertanto il Progetto “Cilindro Magico 2002/2004” si prefigge i seguenti obiettivi:

2. CARATTERI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO

A) Denominazione del progetto
Progetto “ Cilindro Magico - 2002/2004” (nuovo progetto)

B) Soggetto titolare
Comune di Bagno a Ripoli.
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C) Soggetto gestore
Comune di Bagno a Ripoli, Associazioni territoriali e non, Consulenti ed Esperti esterni.

D) Enti coinvolti
Istituzioni scolastiche ed educative, Associazionismo, Volontariato locale.

3. PROCESSO

Tipologia dell’intervento

Il progetto “Cilindro Magico 2002-2004” si propone di potenziare sempre di più l’offerta di opportunità funzionali ai bisogni dei preadolescenti e degli adolescenti e la promozione di iniziative sul territorio, anche attraverso l’apertura di un Centro Giovani come luogo finalizzato all’organizzazione di attività laboratoriali e alla socializzazione.

Partendo da questi presupposti, il progetto si articolerà nei seguenti interventi:

A) Fasi, risultati di fase e tempi

ottobre-dicembre 2002 risultati
Organizzazione del Centro Giovani e progettazione delle nuove attività Garantire la partecipazione attiva di quei soggetti che collaborano con il comune alle iniziative.Predisporre un piano integrato annuale delle attività.
Laboratori tematici su tematiche ambientali e cinematografiche Partecipazione di almeno 20 ragazzi alle attività del progetto.
Predisposizione del piano di acquisti

gennaio 2003-dicembre 2003 risultati
Realizzazione di attività di laboratorio ed iniziative estive Partecipazione di 150 ragazzi.
Costituzione di un’”officina dei ragazzi” Affinamento degli strumenti di partecipazione attivaEstensione dell’offerta di opportunità secondo i reali bisogni dei ragazzi
Promozione di proposte formative e informative rivolte agli adulti significativi Miglioramento della comunicazione intergenerazionale.Sviluppo di una comunità competente.
Organizzazione di iniziative e attività da parte dei tutor Partecipazione alle attività proposte da parte di ragazzi in situazione di svantaggio socio-culturale e relazionale che più difficilmente usufruiscono delle risorse del territorio

gennaio 2004 - dicembre 2004 risultati
Continuazione delle proposte formative e informative Incremento del numero dei partecipanti
Proseguimento dell’organizzazione di attività e iniziative da parte dei tutor
Progetti integrati con le realtà associative del territorio Stesura della mappa delle opportunità del tempo libero sul territorio
Proseguimento della realizzazione di attività di laboratorio e attività nel periodo estivo Incremento del numero dei partecipanti e della tipologia delle offerte
Creazione di un raccordo con altri Ccentri giovani Mettere in rete le diverse esperienze al fine di confrontarsi su elementi comuni e divergenti

B) Requisiti organizzativi per l’ottenimento del cambiamento atteso

Commissione Tecnico-Politica: composta dal Coordinatore, da un Istruttore socio-culturale, da un referente del Servizio Sociale, dall’Assessore ai Diritti di Cittadinanza ed Istruzione, si riunisce con cadenza periodica ed ha funzioni a livello programmatorio.
Equipe territoriale: composta dal referente del Centro Documentazione Educativa, dai referenti delle associazioni territoriali, dai Dirigenti delle Scuole Elementari, medie e superiori del Comune (o loro delegati).
Il CDE si avvarrà dell’apporto di esperti per co-progettare e organizzare leattività laboratoriali e le altre iniziative e di collaboratori per la gestione del Centro giovani.
Il progetto, inoltre, richiederà la collaborazione dell’associazionismo e del volontariato nonché delle famiglie.

Modalità di integrazione e di coordinamento con altri interventi comunali

Il Centro giovani diviene la sede dove i diversi progetti socio-educativi rivolti ai minori trovano la loro naturale interconnessione ed integrazione. Nel Centro giovani esperienze come: “Ragazzi Doc”, i corsi sulla genitorialità, il progetto Tutor, etc…., oltre uno spazio fisico comune da condividere, possono trovare il luogo idoneo per lo scambio, l’informazione, la formazione su specifiche tematiche.

4. BENEFICI

A) Sull’utenza.

Per i ragazzi:

Miglioramento

Per i genitori:
Maggiore possibilità di usufruire di offerte di qualità per i figli nel tempo libero e di occasioni di riflessione sulle problematiche legate alla genitorialità.

B) Sul servizio all’utenza anche misurandone la qualità

Offrire opportunità educative e formative nella fascia d’età 9-16 anni maggiormente diversificate e rispondenti ai bisogni dei ragazzi.

C) Sulla struttura e sull’organizzazione del servizio all’utenza

Sviluppare modalità operative integrate; rendere più flessibili i tempi di realizzazione delle attività; collegarsi con altre esperienze di Centri giovani.

5. INDICATORI DI VERIFICA

Per un progetto di questo genere è opportuno utilizzare sia indicatori qualitativi (livello di responsabilizzazione e grado di soddisfazione) che quantitativi (numero iniziative proposte e realizzate, numero persone coinvolte, numero persone attivate).
Si prevede, inoltre, di continuare a utilizzare specifici strumenti di valutazione (vedi allegati) già elaborati nell’anno passato e di attivare altre forme di valutazione da parte dei ragazzi e degli educatori (discussioni di gruppo, videointerviste, relazioni …).

 

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