Documento
Progetto Integrato di Area - anno scolastico 2000-2001
Premessa
Con il progetto integrato di area presentato e realizzato nell’anno 2000 si
è concretamente avviato nei sei Comuni del Chianti Fiorentino un importante
processo di integrazione delle politiche educative. Al Centro Territoriale di
Bagno a Ripoli si sono affiancati i due nuovi poli di San Casciano/Barberino
V.E./ Tavarnelle V.P.ed Impruneta/Greve, creando le premesse per un efficace
sistema integrato capace di coinvolgere tutti i soggetti impegnati in ambito
educativo nell’area.
Il processo iniziato ha però un grande bisogno di consolidarsi, di
sedimentare, di metabolizzare appieno i passi compiuti, i cambiamenti
intrapresi. C’è una forte necessità di rendere maggiormente omogenei i
percorsi intrapresi, di aspettare chi ha avuto - per cause diverse – maggiori
difficoltà ad accogliere un nuovo modo di lavorare.
Per questo motivo si è scelto di presentare un piano per l’anno 2001 che
non si discosta significativamente nei contenuti e nel metodo da quello dell’anno
precedente, che comunque tiene conto dei forti mutamenti che attraversano il
mondo dell’istruzione (riforma dei cicli, attuazione dell’obbligo formativo,
accordo Stato-Regioni sull’educazione degli adulti, legge 62/2000 sulla
parità scolastica e il diritto allo studio per citarne solo alcuni).
Siamo però anche consapevoli che il P.I.A. presentato nel 2000 era
fortemente innovativo, quanto al metodo se non relativamente ai contenuti. Il
Centro di Documentazione Educativa di Bagno a Ripoli, uno dei primi Centri in
Toscana e certamente tra i più attivi, si è evoluto in un sistema territoriale
che consta di tre poli ampliando il suo campo di intervento e le risorse
complessivamente messe a disposizione del sistema di istruzione territoriale.
Il nuovo Piano di indirizzo regionale nel settore dell’istruzione raccoglie
in pieno il ruolo dei Centri territoriali destinati ad essere un irrinunciabile
“strumento di supporto alla scuola autonoma, per la sua piena integrazione col
territorio ed elevare la qualità dell’istruzione e l’educazione”. Il
Piano di indirizzo individua anche le principali funzioni attribuite ai Centri
nel settore dell’istruzione:
È con grande soddisfazione che possiamo
registrare una sostanziale sovrapposizione con le funzioni previste dal nostro
P.I.A. del 2000 anche se innegabilmente non tutte sono state concretamente
attivate.
Sono inoltre in corso ulteriori sviluppi che spingono verso un potenziamento
dei Centri territoriali:
Sono dunque molte le spinte verso la creazione, o
il potenziamento ove già esistenti, di luoghi fisici delle interrelazioni
sistematiche, nodi della rete che possano funzionare da “cabina di regia delle
integrazioni”.
La strada che abbiamo intrapreso sembra quella giusta e sono molte le
conferme arrivate. Il metodo avviato ha inoltre iniziato a dare i suoi frutti.
Anche se ancora gli investimenti in termini di tempo, risorse ed energie
probabilmente superano i risultati ottenuti, tutto il territorio si sta
trasformando da un’organizzazione per sistemi chiusi ad una organizzazione di
rete il cui obiettivo è costituito da risposte efficaci e differenziate ai
diversi bisogni dell’utenza.
Non tutti i soggetti coinvolti sono pienamente consapevoli del cammino
intrapreso: il percorso sembra così ad alcuni eccessivamente faticoso ed
articolato, altri lo vivono in senso strumentale, vi sono anche soggetti che
preferiscono stare ai margini. Del resto ottenere integrazione in un periodo di
forti cambiamenti è un processo ancor più difficile. Da qui l’esigenza di
rispettare i tempi di tutti gli attori coinvolti, senza strappi né fughe in
avanti da parte di pochi.
Sarà magari opportuno prevedere una adesione che possa procedere a due
velocità:
Questa soluzione si rende necessaria anche per un
problema di rispetto dei tempi della programmazione. Una delle difficoltà
maggiori nella gestione del progetto integrato del 2000 è, infatti, stata la
necessità di raccordare le esigenze di soggetti che hanno tempi di
pianificazione e decisione estremamente diversificati. Accordare i tempi della
Regione, Provincia, Enti Locali, Scuola ed altre agenzie formative è possibile
solo con una totale e attiva volontà di collaborazione. In una tale situazione
aspettare tutti può significare la paralisi. Dunque il rispetto dei tempi può
in questo caso meglio conciliarsi con due differenti percorsi di partecipazione.
Anche perché se il nostro progetto di area sceglie di fermarsi per un anno
è innegabile che l’orizzonte intorno si amplia sempre più: lifelong learning,
sviluppo dei servizi di orientamento, ampliamento del concetto di formazione. In
questo quadro non è possibile né giusto vincolare i soggetti più pronti a
recepire il cambiamento a percorsi che hanno l’obiettivo primario di
coinvolgere tutti. L’integrazione non deve mai essere un freno. Il sistema
dell’istruzione e della formazione è un treno in corsa dove sono innumerevoli
le forze centripete e i Centri territoriali dovranno trasformarsi in calamite di
ben altra potenza per riuscire a ricondurle in un’ottica di vera
pianificazione integrata, ad un reale sistema integrato di istruzione,
formazione, educazione permanente.
La scuola in questo quadro è forse il soggetto che vive gli stravolgimenti
maggiori e che dunque deve superare le maggiori difficoltà:
Parallelamente anche l’Ente Locale ha visto profondamente mutato il suo
ruolo: “agli EE.LL. è chiesto di andare oltre il loro ruolo tradizionale di
erogatori di beni e servizi per assumere sempre più quello di una cura delle
scuole che favorisca una crescente qualità dei percorsi educativi”. Sembra
una sfida piena di promesse che nasconde però rilevanti problemi in ordine alle
risorse, alle professionalità e non ultime alle competenze.
Proprio intorno alle competenze si annidano i problemi maggiori laddove lo
sfumarsi di confini ormai consolidati rischia di favorire sconfinamenti,
incomprensioni e sovrapposizioni tra i diversi soggetti coinvolti. Un reale
rispetto delle competenze non può basarsi oggi su rigidità, arroccamenti o
dichiarazioni di principio; è piuttosto necessaria una disponibilità, laica e
priva di pregiudiziali, a mettersi in gioco con le proprie risorse e
professionalità, accettando un sereno confronto intorno a obiettivi chiari e
definiti, utilizzando a pieno strumenti e luoghi di coordinamento ed
integrazione quali il Centro Risorse e Servizi Educativi del Chianti Fiorentino.
A) ATTUAZIONE DEL PROGETTO INTEGRATO DI AREA DEL
Il Progetto Integrato di Area presentato nel 1999, confermato e specificato
per il 2000, aveva come obiettivo principale quello di “favorire il successo
scolastico e formativo dei giovani attraverso una maggiore qualificazione dell’intervento
educativo”.
Per il perseguimento di tale obiettivo, era previsto che si lavorasse
contemporaneamente in più direzioni che andavano ad integrarsi fra di loro:
1. ASPETTO STRUTTURALE
Nell'anno 2000 è rimasta stabile la composizione dell'équipe di area (due Dirigenti scolastici e due rappresentanti delle Amministrazioni locali, con la collaborazione del Centro di Documentazione di Bagno a Ripoli e della prof.ssa Elena Dal Pino, assessore alla P.I. del medesimo Comune) e la consulenza della dott.ssa Carla Grazzini Hoffmann per il coordinamento del lavoro di progettazione interistituzionale fra i Comuni e le Scuole del Chianti F.no.
L’équipe di area ha indicato come prioritarie tre azioni:
Sono state definite le sedi dei poli di San
Casciano V.P./Barberino V.E./Tavarnelle V.P. e Greve/Impruneta e sono stati
individuati dai Comuni i relativi operatori.
Il Centro di Bagno a Ripoli, avendo già una lunga esperienza di lavoro, ha
organizzato alcuni incontri con gli operatori suddetti, sia per esaminare le
attività che un centro può svolgere, sia per analizzare materiali allo scopo
di definire parametri comuni per la documentazione che successivamente dovrà
essere disponibile in rete. Sono stati anche visitati altri Centri della
Toscana.
I due nuovi poli hanno iniziato la loro attività organizzando gli interventi
formativi previsti per insegnanti e genitori e mantenendo il collegamento tra
comuni e referenti delle scuole relativamente alla gestione dei laboratori.
2. ASPETTO CONTENUTISTICO
2.1 Laboratori
E’ stata confermata la scelta di campo dichiarata nel PIA 2000 di occuparsi
della didattica laboratoriale in quanto è considerato uno dei temi che può
Su questo tema è stato organizzato un intervento di formazione che si è
articolato in due fasi: una comune per tutta l’area e una specifica per i tre
poli.
La fase comune di aggiornamento si è posta i seguenti obiettivi:
Negli incontri conclusivi effettuati lo scorso anno con i rappresentanti
delle scuole e degli enti locali erano stati definiti i parametri essenziali da
tener presenti per l’individuazione dei laboratori dei quali il P.I.A. doveva
interessarsi:
Per quanto riguarda i contenuti, si dichiarava una preferenza per quelli che
potevano trovare motivi di sviluppo anche nell’extrascuola. Dall’analisi dei
POF e dalle discussioni svolte nei gruppi di lavoro, era emerso che potevano
essere individuate quattro aree preferenziali o ambiti tematici comuni per le
scuole delle diverse zone:
Seguendo quindi la direzione di lavoro individuata, nel presente anno
scolastico tutte le scuole del territorio sono state informate della
possibilità di avere un sostegno per quei laboratori che rispondessero a questi
ambiti tematici e alle caratteristiche definite.
Allo scopo di rilevare le richieste ed avere contemporaneamente una prima
informazione sulla tipologia dei laboratori proposti all’attenzione, è stata
realizzata e distribuita una specifica scheda ( vedi allegato 1 ) che aveva lo
scopo di rendere omogenei, e quindi leggibili da parte di chiunque, una serie di
dati e informazioni sulle esperienze di didattica laboratoriale che si
intendevano realizzare nelle scuole dell’area; doveva inoltre servire a
costituire una prima guida per la riflessione su ciascuna esperienza e per la
sua successiva documentazione (sia dell’eventuale prodotto realizzato che del
percorso seguito) e sollecitare gli insegnanti a riflettere, più che sui
contenuti trattati, sulle metodologie di lavoro adottate con i ragazzi, sulle
forme di interazione e collaborazione avviate con i colleghi della classe e sul
rapporto con altre classi (nel caso in cui il progetto le coinvolgesse), sulle
diverse modalità di valutazione e di verifica e sulle modalità di
coinvolgimento e informazione dei soggetti esterni alla scuola (territorio,
famiglie, ecc.).
L’analisi delle schede e dei relativi progetti è stata fatta solo in
funzione della preparazione degli incontri con gli insegnanti rappresentanti
delle scuole interessate, senza alcuna intenzione di procedere a forme di
selezione. Per questo primo anno, infatti, tutti i progetti che rientravano
nelle tematiche indicate sono stati accettati, anche se non sempre erano del
tutto coerenti con i criteri definiti per la scelta dei laboratori da sostenere.
Abbiamo ritenuto che fosse importante iniziare ad avere un rapporto con tutte
le realtà scolastiche presenti nell’area, anche se siamo convinti che per
arrivare ad una vera collaborazione fra i vari soggetti che operano sul
territorio ci sia da percorrere una lunga e complicata strada, con tanti
problemi da risolvere su cui intendiamo lavorare attraverso
il PIA 2001.
Sono stati avviati i progetti relativi alle aree tematiche della musica, del
teatro e della didattica del territorio e, per dare agli insegnanti l’opportunità
di una riflessione più approfondita, sono stati incaricati tre esperti per il
coordinamento del lavoro dei laboratori:
Ogni coordinatore ha avuto tre incontri con gli insegnanti rappresentanti
delle scuole durante i quali, oltre ad avere uno scambio di idee sui progetti
presentati, sono stati rilevati anche bisogni, disagi ecc. e sono stati presi
accordi per la produzione di materiale di documentazione delle esperienze
condotte.
Il progetto di lavoro sulla didattica interculturale è stato indicato come
tema trasversale e in ogni polo sono state organizzate o sono in fase di
elaborazione delle specifiche attività laboratoriali.
Programma dell’attività laboratoriale:
CENTRO DI BAGNO A RIPOLI
- 1° Circolo Didattico: - 2° Circolo Didattico: - Scuola media “F. Redi”:
CENTRO DI SAN CASCIANO / TAVARNELLE / BARBERINO
- Scuola media “I. Nievo”: - Scuola elementare San Casciano:
Laboratorio Armoniosa convivenza nella multiculturalità. Interventi sulle
classi con la collaborazione di un esperto.
- Istituto Comprensivo di Tavarnelle/Barberino: CENTRO DI GREVE / IMPRUNETA
- Istituto Comprensivo di Greve (fascia di età della scuola media): - Istituto Comprensivo di Greve (fascia di età della scuola media ed
elementare): - Istituto Comprensivo di Greve (fascia di età della scuola dell'infanzia): - Istituto comprensivo di Impruneta (fascia di età della scuola elementare): 2.2 Attività formative per gli insegnanti
In questo anno scolastico sono stati attivati dai diversi poli del Centro i
corsi e i seminari di aggiornamento previsti per gli insegnanti.
CENTRO DI BAGNO A RIPOLI
Interventi per la prevenzione del disagio
Interventi di tipo metodologico e per la costruzione del curricolo
L’educazione scientifica nella scuola di base prof. Fiorenzo Gori: La didattica laboratoriale prof. Fiorenzo Gori: Interventi per la conoscenza del territorio
Il territorio di Bagno a Ripoli ieri e oggi prof. Giovanni Cherubini: Interventi per l’area espressiva
Alfabetizzazione teatrale dr.ssa Elena Carloni: Alfabetizzazione teatrale: corso di approfondimento dr.ssa Marta Monnecchi: Tutti i corsi hanno visto lavorare insieme insegnanti dei diversi ordini di
scuola.
CENTRO DI SAN CASCIANO – TAVARNELLE V.P. – BARBERINO V.P.
Interventi per l’area espressiva CENTRO DI GREVE - IMPRUNETA
Interventi per la prevenzione del disagio 2.3 Attività formative per i genitori
Sono state organizzate dai poli del Centro anche le attività previste per i
genitori:
CENTRO DI BAGNO A RIPOLI
Corso sui temi della comunicazione educativa e dell’ascolto dei figli,
sig.ra F. Maggi.
CENTRO DI SAN CASCIANO – TAVARNELLE V.P. – BARBERINO V.P.
La relazione genitore/figlio, riflessioni sul ruolo, le competenze, i bisogni
e i compiti dei genitori: 9 corsi condotti da G.Stefanini, F.Maggi, M.Bombicci,
G.Scopetani, E.Bartolozzi, F.Berna, S.Rossi, N.Nelli, M.Cappelli. 2.4 Attività formative per genitori e insegnanti insieme
CENTRO DI BAGNO A RIPOLI
Incontri sulle tematiche dell’orientamento e della riforma dei cicli
condotti dal prof.A.Monasta, Università di Firenze e dalla dr.ssa S. Rogialli,
ASL 10. CENTRO DI GREVE - IMPRUNETA
Interventi sul disagio scolastico (Impruneta) condotti dalla dr.ssa S.
Rogialli ASL 10.
3. ANALISI DEI NODI PROBLEMATICI INDIVIDUATI NEL LAVORO SVOLTO
Innanzi tutto abbiamo riscontrato delle difficoltà relative ai “tempi”.
Occorre che le scuole possano tener conto del PIA e delle possibilità che esso
offre in tempi utili per inserire i progetti dei laboratori nei POF e nelle
specifiche programmazioni.
Ci sembra opportuno ampliare ulteriormente il rapporto con tutte le
componenti dell’istituzione scolastica sia in termini di approfondimento degli
obiettivi che di partecipazione alle varie fasi del lavoro.
Occorre anche una maggiore chiarezza dei ruoli e dei rapporti che possono
esservi fra scuole / gruppi di lavoro / centri risorse / istituzioni locali. Per
esempio, occorre lavorare nell’ottica di superare una percezione dell’Ente
locale come semplice elargitore di risorse finanziarie: se da un lato va
assicurata l’autonomia delle scuole nelle scelte didattiche ed educative, dall’altro
va sviluppata una capacità di confrontarsi e collaborare per la creazione di
servizi a supporto dell’attività scolastica, che ancora si riscontra in
maniera disomogenea nelle diverse realtà.
Una difficoltà legata a quanto sopra detto, riguarda la scarsa abitudine da
parte degli insegnanti di produrre materiali che documentino il lavoro svolto e
che possano servire per far circolare idee ed esperienze. Se si nota un certo
interesse per attingere a fonti documentarie già presenti nei Centri (almeno a
Bagno a Ripoli), si riscontra spesso un atteggiamento riluttante, o almeno
dubbioso, di fronte alla richiesta di produrre o di socializzare documentazioni
sul proprio lavoro.
La diversità delle situazioni suggerisce anche un ripensamento su come dare
seguito al progetto di attuazione del PIA. Sebbene si sia cercato di tener conto
degli interessi specifici delle scuole dislocate nelle diverse zone del
territorio, individuando ambiti di sviluppo dei laboratori che rispondessero ad
attività già presenti o comunque già in progetto, abbiamo visto che le
esigenze delle scuole possono essere di natura molto diversa. Per esempio, in
alcuni casi si tratta di laboratori che esistono già da molto tempo per cui sia
le competenze degli insegnanti, sia la dotazione di attrezzature, materiali ecc.
sono di un certo tipo; in altri casi si tratta di esperienze più recenti o
completamente nuove che hanno quindi necessità di un sostegno su più piani,
dalle attrezzature alla formazione degli insegnanti.
La scelta delle collaborazioni con enti, gruppi, associazioni o esperti viene
fatta, di frequente, autonomamente dalle scuole: ci sembra che per perseguire
quell’integrazione degli interventi che sta a fondamento del PIA sia
necessario (così come previsto dal progetto) ricercare momenti di confronto e
di scambio con il contributo e la presenza dei diversi soggetti coinvolti (Enti
locali, gruppi di lavoro del PIA, Istituzioni scolastiche).
B) OBIETTIVI DEL PROGETTO INTEGRATO DI AREA PER L’ANNO 2001
Affinché il progetto 1999/2000 possa essere compiutamente realizzato, l’équipe
di area ha valutato l’opportunità di proseguire le attività previste anche
nell’anno 2001, al fine di:
In ognuna delle attività fra quelle previste verrà puntualizzato l’aspetto
della relazione educativa e della comunicazione fra adulti e ragazzi e fra
ragazzi e ragazzi che consideriamo un aspetto trasversale ed essenziale per
favorire processi di insegnamento-apprendimento significativi che si pongano l’obiettivo
di favorire il successo scolastico.
1. AZIONI
1.1 Integrazione scuola-territorio
Attraverso incontri seminariali, sarà curato più puntualmente il rapporto
con i Dirigenti scolastici e gli insegnanti, al fine di individuare meglio le
esigenze specifiche delle diverse realtà, discutere sull’andamento dei lavori
e sui problemi che emergono, perseguire l’integrazione degli interventi
educativi, la circolazione delle esperienze e l’informazione non solo fra le
scuole ma anche nei confronti dei genitori e del territorio.
Le agenzie, gli enti o gli esperti chiamati ad operare nei laboratori delle
diverse scuole, saranno invitati a giornate di confronto-studio con gli
insegnanti e con il gruppo di lavoro del PIA per discutere sul tipo di didattica
e di collaborazione che si attua nelle classi e nelle scuole.
1.2 Sostegno ad attività laboratoriali
Sarà mantenuto il sostegno didattico e il coordinamento dei laboratori
attivati nel PIA 2000 attraverso riunioni periodiche con la presenza oltre che
degli insegnanti, anche dei rappresentanti delle Associazioni che collaborano ai
laboratori stessi.
Saranno avviate nuove esperienze pilota che si prefiggano:
Obiettivi e azioni Modalità di intervento
1.3 Attività di formazione per gli insegnanti
Gli obiettivi generali a cui si ispirano tutte le proposte di formazione
/aggiornamento sono gli stessi dell’anno precedente:
Tutte le proposte prevedono la costituzione di gruppi lavoro numericamente
contenuti (non oltre le 20 unità) nel caso vi sia un'adesione superiore sarà
presa in considerazione la possibilità di organizzare più moduli.
Alcuni corsi prevedono la divisione per fasce di età per permettere una
trattazione dei contenuti e metodologie di lavoro più adeguate.
E' prevista la valutazione (attraverso discussione e questionari) delle
proposte di aggiornamento da parte dei partecipanti sulla base dei seguenti
criteri:
LA RELAZIONE EDUCATIVA NELLA SCUOLA: PERCORSI OPERATIVI
Finalità Obiettivi Destinatari I DISTURBI DELL'APPRENDIMENTO
Il corso viene riproposto ad un nuovo gruppo di insegnanti.
Finalità Obiettivi Destinatari LA DIDATTICA LABORATORIALE
Finalità Obiettivi Destinatari L'EDUCAZIONE INTERCULTURALE
Finalità Obiettivi Destinatari DIDATTICA DEL TERRITORIO
Finalità Obiettivi Destinatari LABORATORIO TEATRALE
Finalità Obiettivi Destinatari L'EDUCAZIONE SCIENTIFICA NELLA SCUOLA DI BASE
Proseguimento e approfondimento dell’attività già impostata lo scorso
anno. Elaborazione di nuovi percorsi e produzione dei materiali didattici ad
essi relativi.
Finalità Obiettivi Destinatari ORIENTAMENTO
Finalità Obiettivi Destinatari DOCUMENTAZIONE E DIDATTICA
Finalità Obiettivi 1.4 Interventi a sostegno e qualificazione del ruolo dei genitori
Proseguiranno le proposte di formazione rivolte ai genitori che si ispirano
alle finalità e agli obiettivi già individuati nel precedente PIA cercando di
favorire una maggiore conoscenza sulle tematiche de:
Obbligo formativo 1.5 Costruzione di una rete documentaria
I responsabili dei Centri Risorse e Servizi Educativi inizieranno a
raccogliere e mettere in rete la documentazione prodotta dalle scuole relativa
ai laboratori seguiti nell’anno 2000 e, attraverso anche la creazione di una
pagina Web comune, diffonderanno nelle scuole la conoscenza delle esperienze
più significative progettate dalle scuole, dei materiali elaborati nei
laboratori didattici e dei contenuti delle attività formative rivolte a
insegnanti e genitori in modo da favorire l’utilizzazione di tali materiali da
parte di tutti gli insegnanti interessati, anche come stimolo alla diffusione di
una cultura della documentazione.
Riteniamo necessario proporre alle scuole che parteciperanno al PIA giornate
di studio o seminari di aggiornamento sui seguenti temi:
Centro di Documentazione
Educativa del Comune di Bagno a Ripoli
organizzativo, gestionale,
metodologico e relazionale;
Laboratorio storico-scientifico per lo studio del territorio. Laboratorio per
insegnanti (tutti, esclusi quelli delle classi prime) avente come scopo quello
di predisporre materiali per la didattica del territorio ad uso di tutto il
circolo. Gli insegnanti hanno lavorato suddivisi in tre gruppi, che
proseguiranno anche nel prossimo anno scolastico, con la sperimentazione nelle
classi del materiale prodotto.
Progetto di Educazione ambientale. Interventi per la conoscenza del territorio
dal punto di vista storico (collaborazione di esperti). Hanno partecipato
tutte le classi terze e quarte del circolo. Il lavoro proseguirà nel prossimo
anno scolastico.
All’ombra degli ulivi c’era una volta un lago;
Progetto territorio
Progetto ipertesto: “Architetture medioevali nel Comune di Bagno a Ripoli”.
Laboratorio teatrale di animazione, giocoleria, spettacolo. Interventi sulle
classi svolti dagli operatori della Associazione AMALTEA.
Percorsi di intercultura – la scuola nel mondo. Interventi/conferenza di vari
esperti.
Laboratorio teatrale. Interventi sulle classi della scuola media svolto dagli
operatori della Associazione AMALTEA.
Dentro la magia del suono. Interventi sulle classi delle scuole materne ed
elementari con operatori della scuola di musica di Tavarnelle.
Ciclo di films sui temi dell’intercultura con l’Associazione del cinema
Olimpia.
Laboratorio teatrale per ragazzi (collaborazione tra scuola e compagnia teatrale
"Il Cardigan").
Elementi di scenografia e spazio scenico. Laboratorio per ragazzi: lezioni
teoriche e realizzazioni pratiche (con la collaborazione di un esperto).
Laboratorio musicale: educazione motoria e musicale, ricerca di brani musicali
ed elaborazione finalizzata alla messa in scena teatrale con la collaborazione
di un esperto.
Una scuola per tutti: interventi formativi e inserimento scolastico dei bambini
stranieri: laboratorio a cura dell'associazione ARCI.
- Istituto Comprensivo di Greve (fascia di età della scuola elementare):
Progetto teatro - scuola: laboratorio per ragazzi realizzato con la
collaborazione di un esperto.
Analisi del testo e realizzazione scenografica: laboratorio per ragazzi di
letture e realizzazioni pratiche con la collaborazione di un esperto.
Musica ed espressione: laboratorio con la collaborazione della Scuola Comunale
di musica.
Lezioni di teatro: laboratorio di animazione corporea ed elaborati scenici con
la collaborazione di un esperto.
Progetto gioco-musica "Il nonno cantastorie": ricerca di canti della
tradizione popolare con la collaborazione degli esperti del progetto "Alice”.
Laboratorio musicale con la collaborazione di un esperto.
- Istituto comprensivo di Impruneta (fascia di età della scuola dell'infanzia,
elementare e media):
Laboratorio teatrale, con la collaborazione dell'associazione "Vieniteloracconto".
Laboratorio di didattica del territorio, con la collaborazione della cooperativa
"Le rose", l'Istituto Agrario di Firenze, associazione "Archeoprogetti",
associazione "Tethis".
incontri per un totale di 16 ore suddivisi in due periodi per consentire la
verifica degli interventi realizzati.
incontri per un totale di 12 ore per analizzare i fattori che possono
causare disturbi di apprendimento o deficit di attenzione con iperattività.
iIncontri per un totale di 20 ore per la progettazione di un curricolo per l’insegnamento
delle scienze in un’ottica di continuità fra scuola materna e scuola
elementare.
incontri seminariali per l’individuazione degli elementi essenziali di un’attività
laboratoriale sia dal punto di vista organizzativo-gestionale che metodologico.
due incontri seminariali tesi ad approfondire i contenuti storici, geografici,
antropologici relativi al territorio.
incontri per la durata di 25 ore finalizzati ad una prima conoscenza tecnica dei
meccanismi dell’evento teatrale e a sperimentare il potenziale espressivo e
relazionale del mezzo scenico.
incontri per un totale di 16 ore per consolidare l’acquisizione delle varie
tecniche teatrali di base al fine di poter condurre esperienze di teatro con i
ragazzi.
Armonia di suoni, movimenti, gesti….parole. Formazione/aggiornamento con la
dr.ssa M.Monnecchi.
I disagi dell'apprendimento scolastico (organizzato per gli insegnanti
dell'Istituto comprensivo di Greve - settembre 2001).
Interventi per l’area espressiva
Didattica della musica (organizzato per gli insegnanti della fascia di età
della scuola elementare dell'Istituto comprensivo di Impruneta - settembre
2001).
Innocenza e turbamento, Conoscersi per capirsi, Relazione e affettività,
Separarsi per crescere: 4 corsi di approfondimento.
La relazione adulto-bambino: .4 incontri con la dr.ssa M.Gentilini e il
dr.G.Piagentini.
Corso sulle relazioni sociali e la prevenzione delle prepotenze a scuola
condotto dalla dr.ssa E. Giannetti, Università di Firenze.
Formare un gruppo di insegnanti con competenze specifiche in questo campo tali
da fare da riferimento per altri colleghi su queste tematiche.
Approfondire le capacità professionali degli insegnanti in relazione alle
modalità di coprogettazione per rispondere ai bisogni degli alunni.
Comprendere le cause che possono determinare un insuccesso scolastico.
Elaborare percorsi metodologici operativi orientati alla soluzione dei problemi
suddetti.
Insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado dell'area.
Favorire efficaci processi di insegnamento-apprendimento
Acquisire consapevolezza dei diversi fattori che intervengono nei processi di
apprendimento.
Migliorare la capacità di distinguere le cause che possono provocare problemi
di apprendimento: cause di ordine cognitivo, educativo, psicologico,
comunicativo/relazionale, socio-culturale.
Acquisire la capacità di usare alcuni strumenti per individuare specifici
disturbi di apprendimento di ordine cognitivo.
Insegnanti delle scuole elementari e secondarie di I grado dell'area.
Favorire processi di innovazione centrati sulla didattica laboratoriale.
Individuare gli elementi essenziali di un'attività laboratoriale sia dal punto
di vista organizzativo-gestionale che metodologico.
Conoscere e analizzare alcune esperienze significative di laboratori realizzate
nelle scuole dell’area.
Insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado dell'area.
Favorire l'integrazione tra soggetti portatori di culture diverse.
Assumere l'educazione interculturale come un principio educativo che ispira
l'intero processo formativo e percorre trasversalmente le varie componenti del
curricolo.
Acquisire consapevolezza dei meccanismi psicologici e sociali che determinano
pregiudizi e atteggiamenti di discriminazione.
Favorire la conoscenza di altre culture e delle cause che determinano fenomeni
di povertà, sottosviluppo, emigrazione.
Insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado dell'area.
Qualificare il rapporto con l'ambiente (inteso come senso di appartenenza e
riferimento per la propria identità personale).
Favorire processi di continuità e integrazione fra saperi.
Favorire
- l'integrazione tra le discipline intese come strumenti di decodifica
dell'ambiente;
- la formazione nello studente di un atteggiamento attivo e riflessivo nei
confronti dei fatti e dei fenomeni sociali, storici, naturali del territorio;
- la consapevolezza delle complesse relazioni uomo-ambiente;
Insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado dell'area.
Sperimentare, attraverso l’apprendimento dei meccanismi della comunicazione
scenica, la valenza esistenziale della pratica teatrale.
Sperimentare e verificare il potenziale espressivo e relazionale del mezzo
scenico e l’opportunità che esso offre di praticare un’esperienza
conoscitiva attraverso la messa in gioco di sé.
Apprendimento di una prima conoscenza “tecnica” dei meccanismi di base dell’evento
teatrale attraverso un percorso conoscitivo pratico degli elementi che producono
la comunicazione teatrale e dei codici che ne regolano la relazione.
Docenti delle scuole di ogni ordine e grado dell'area.
Predisporre un curricolo per l'insegnamento delle scienze in una ottica di
continuità fra scuola materna ed elementare.
Progettare e sperimentare esperienze didattiche relative all'insegnamento dei
fenomeni scientifici.
Analizzare i risultati delle esperienze didattiche ed elaborare il curricolo.
Insegnanti delle scuole materne e d elementari ogni ordine e grado dell'area.
Comprendere quanto l’orientamento si debba inserire nel processo di crescita,
come parte integrante del processo educativo.
Acquisire la capacità di elaborare un curriculo centrato su alcune tematiche
psicologiche (la conoscenza di sé, la comunicazione, le abilità sociali) che
portino l’allievo ad acquisire una maggiore consapevolezza di sé, della
propria personalità, delle proprie abilità:
Insegnanti di ogni ordine e grado dell'area.
Valorizzare la documentazione come modalità di organizzare il proprio lavoro e
le proprie conoscenze e socializzarle.
Comprendere il significato e gli scopi della documentazione.
Individuare e analizzare possibili metodologie di documentazione.
Utilizzare tecniche e strumenti di documentazione.
Produrre la documentazione di una esperienza didattica.
Conoscere i criteri di costruzione di un archivio didattico in modo da
facilitare la ricerca di informazioni.
con le stesse modalità di lavoro attivate.
via di Belmonte 38 - 50011
Ponte a Niccheri (FI) # tel. 055 64 58 79 - 055 64 58 81
- fax 055 64 43 38
e-mail cde@comune.bagno-a-ripoli.fi.it
- www.cde-bagnoaripoli.it