Documento
Progetto Integrato di Area - anno 2002

AZIENDA SANITARIA 10 - ZONA SUD-EST
PROGETTO INTEGRATO DI AREA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO
Sub-Area Chianti Fiorentino
Anno 2002

Centro Risorse e Servizi Educativi Chianti Fiorentino
Maggio 2002

PREMESSA

Il periodo di difficile transizione e cambiamenti istituzionali, normativi e sociali, impongono a ciascuno, e soprattutto alle istituzioni educative, di ripensare al possibile sviluppo del sistema di istruzione e formazione destinato alle nuove generazioni.
Non si tratta certamente di un’impresa facile, tenuto conto dei problemi aperti, dei recenti e continui mutamenti e del ventaglio di soluzioni ipotizzabili, della diversità di reazioni che ogni cambiamento suscita: condivisione, perplessità, resistenze.

Da una parte, la riforma avviata in questi anni, mira alla creazione di un sistema in grado di qualificare le offerte e garantire ad ognuno il diritto di accesso alla formazione per tutto l’arco della vita; dall’altra si fa strada una concezione “individualistica” che apre il campo dell’istruzione e formazione alle “offerte di mercato”, nel quale non intervengono più soltanto le agenzie formative deputate, ma anche altri: enti, associazioni, privati.
In un processo non governato, il rischio che si corre è che al modello che propone, sul piano organizzativo, strutturale e contenutistico, forme di apprendimento pre-confezionate, al quale gli studenti devono uniformarsi, se ne sovrapponga un altro che propone soluzioni, certamente più flessibili, ma con offerte indifferenziate, diverse fra loro per spessore e incidenza, tese a rincorrere mode e suggestioni del momento.

La costante diffusione delle tecnologie informatiche, e i cambiamenti di abitudini che questa ha comportato, contribuisce a rendere ancora più complesso il contesto di intervento della scuola; sul piano culturale, infatti, appaiono fortemente modificati – e confusi –concetti quali:

La funzione che, oggi, scuola ed ente locale devono esercitare è quella di delineare un sistema significativo, coerente; in grado di coniugare conoscenza (quantità di saperi) e processi di apprendimento adeguati all’acquisizione di competenze (qualità dei saperi).
Si tratta di un processo, difficile da assimilare e gestire, che può essere governato solo uscendo dall’isolamento e aprendosi al confronto; che deve far emergere e valorizzare le esperienze, le scelte, le strategie più significative.

E’ da queste considerazione e dalla consapevolezza della ricchezza della realtà locale, che l’équipe di area del Chianti fiorentino ha puntato in questi anni alla costituzione di una rete allo scopo di:

A) ATTUAZIONE DEL PROGETTO INTEGRATO DI AREA ANNO 2001
Il piano integrato di area del 2001 ha riconfermato, in continuità, obiettivi e interventi contenuti nei precedenti progetti, per garantire il sostegno e lo sviluppo ai risultati già ottenuti da un sistema formativo che si sta aprendo al confronto, alla condivisione, all’interazione su obiettivi comuni.
Nonostante alcune difficoltà che ancora permangono, il percorso di questi anni ha fatto registrare grossi passi avanti e risultati ormai consolidati, relativamente alle azioni previste dal piano.

Centri risorse e costruzione di una rete documentaria.

I tre poli del Centro risorse del territorio hanno ormai raggiunto tra loro un livello di omogeneità; hanno avviato un saldo rapporto di collaborazione; costituiscono l’ossatura di un sistema di riferimento per la progettazione integrata che utilizza al meglio le risorse; infatti al CRED fanno riferimento gli stessi operatori comunali che, territorialmente, sono referenti e gestori per tutti gli altri progetti che intervengono in materia di istruzione e formazione.
La realizzazione di un sito web – per il momento avviato dal Centro di Documentazione Educativa del comune di Bagno a Ripoli – costituirà uno strumento per la socializzazione delle esperienze.
Inoltre, in collaborazione con i servizi bibliotecari dei comuni, e soprattutto con la Banca Intercomunale degli Audiovisivi del Chianti fiorentino, il CRED garantisce:
- il supporto alle attività delle scuole;
- la produzione e diffusione dei materiali per la ricerca;
- il sostegno alla progettazione di percorsi didattici e formativi;
- la documentazione delle esperienze.

Interventi a sostegno e qualificazione del ruolo dei genitori.

Gli interventi attuati hanno suscitato un forte interesse, registrato non solo dalla consistente partecipazione numerica, ma, soprattutto, dalle richieste di documentazione, proseguimento e approfondimento delle iniziative; l’elaborazione delle attività, spesso, ha preso il via proprio su richiesta di gruppi di genitori, anche attraverso i loro rappresentanti nella scuola.
Le esperienze hanno costituito un importantissimo momento di condivisione di problemi e di integrazione tra le due componenti educative – scuola e famiglia - che dovrà essere ulteriormente sostenuto anche nei programmi futuri.

Formazione degli insegnanti

I tre poli del Centro hanno stabilito con le scuole il programma dei corsi , in coordinamento con le iniziative che ogni singolo istituto aveva in programma di organizzare e gestire internamente.
Questa modalità, oltre che consentire un uso più razionale delle risorse, ha garantito ai docenti proposte di aggiornamento più rispondenti alle necessità.
Le aree tematiche hanno riguardato prevalentemente gli aspetti della didattica laboratoriale, della documentazione, dell’educazione interculturale, come indicato dal piano di area. Quasi tutti i corsi sono stati indirizzati a docenti di ordini di scuola contigui, proprio per realizzare forme di continuità educativa, didattica e curricolare.

Sostegno alla didattica laboratoriale.

Le attività condotte hanno sperimentato interessanti innovazioni metodologiche e la messa a punto di forme di insegnamento/apprendimento interattivo:
- i laboratori attivati hanno rispettato gli ambiti tematici indicati dal piano, garantendo i parametri di interdisciplinarietà e interistituzionalità;
- alle attività laboratoriali sono state affiancate, spesso, iniziative di aggiornamento/formazione degli insegnanti;
- a fianco degli esperti sono intervenuti docenti con competenze specifiche, compresi quelli titolari di F.O.
- hanno permesso interventi formativi con studenti in situazioni di disagio;
- hanno potenziato le capacità di autonomia progettuale e le competenze di ragazzi e insegnanti.

Sono proseguiti i progetti presentati nello scorso anno, volti a recuperare e sostenere l’espressività degli alunni, la loro percezione del sé e degli altri, l’integrazione e la socializzazione.
Le esperienze di didattica laboratoriale si sono ampliate, coinvolgendo anche ragazzi e insegnanti indipendentemente dal sostegno finanziario del PIA.

PROGRAMMA DELLE ATTIVITA’ SVOLTE NELL’ANNO SCOLASTICO 2001/2002
POLO TERRITORIALE IMPRUNETA-GREVE

Il programma delle attività è stato elaborato integrando le risorse finanziarie a disposizione delle varie scuole, oltre quelle derivanti dal PIA.

1) ATTIVITA’ DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI.

Impruneta.
Scuola dell’infanzia e scuola elementare:
Corso di formazione sulla didattica della musica.

Greve.
Scuola elementare, scuola media e associazioni del territorio:
Progetto “Una scuola per tutti”.
Esperti: “Associazione ARCI”.

2) ATTIVITA’ DI FORMAZIONE PER GENITORI.

Greve.
Giornata di incontro e discussione sul tema del Disagio rivolta ai genitori , agli insegnanti, alle associazioni del territorio e a tutta la cittadinanza.

Impruneta.
“Disagio scolastico e sociale : modalità di intervento” Corso di formazione per genitori e docenti, svolto in due turni di circa 20 partecipanti ciascuno.

3) ATTIVITA’ DIDATTICHE E DI LABORATORIO.

Sono proseguiti i progetti presentati nello scorso anno, volti a recuperare e sostenere l’espressività degli alunni, la loro percezione del sé e degli altri, l’integrazione e la socializzazione.

Laboratorio teatrale.

Greve.
Il progetto ha coinvolto sia la scuola dell’infanzia , sia la scuola elementare che la scuola media.
Scuola dell’infanzia: “Corso di danza ed espressione corporea”.
Esperti dell’Associazione culturale “Il Baule”.
Scuola elementare: “Animazione teatrale” per le classi III, IV, e V .
Esperti dell’ “Associazione Amaltea”.
Scuola media: “Giochi di ruolo, corporei e simulazioni”; tecniche teatrali e drammatizzazione sul tema della diversità.
Progetto svolto dal personale interno della scuola.
Impruneta.
Scuola dell’infanzia: “Filastrocche e racconti del territorio”, per tutti i bambini.
Scuola elementare: “Animazione teatrale” per 6 classi.
Esperti: “Associazione Amaltea”.
Scuola media: per alcune classi.
Esperti: i docenti usufruiscono di due tipologie di esperti a seconda dello spettacolo che vogliono realizzare e delle loro competenze: l’ “Associazione Vieniteloracconto” offre consulenza agli insegnanti esperti; l’esperto Carmine Arvorio offre invece un intervento più ampio di supporto alle classi.

Laboratorio di musica.

Greve.
Scuola elementare: classi I,II,III “Divertirsi con i temi dell’acqua”.
Esperti: “Associazione di musica Greve in Chianti”.

Impruneta.
Scuola elementare: classi IIA, IIIA, IIIB, IVA, IIC, IIIC, IVB, VC “Conte, canti e filastrocche del territorio”.
Esperti: Lucia Olmi.

4) PROGETTO “UNA SCUOLA PER TUTTI”.

Greve
Rivolto a tutte le classi dove sono inseriti alunni stranieri.
Il progetto consta di due parti:
1) L’intervento di integrazione per alunni stranieri, volto in modo particolare al sostegno linguistico in italiano come L2, finalizzati alla riduzione delle difficoltà scolastiche degli allievi stranieri legate allo svantaggio linguistico;
2) Corso di aggiornamento per insegnanti della scuola dell’obbligo, volto a fornire strumenti teorici e metodologici didattici per l’inserimento di bambini stranieri.
Esperti: Associazione ARCI.

5) ATTIVITA’ VOLTE ALL’EDUCAZIONE ALLA TOLLERANZA E ALL’INTEGRAZIONE.

Impruneta
Visita pellegrinaggio ai campi di sterminio nazisti organizzata dall’ ANED e dalla Provincia di Firenze.
Partecipanti: 1 ragazzo e 1 insegnante per ogni classe III della scuola media.


POLO TERRITORIALE SAN CASCIANO- BARBERINO – TAVARNELLE

1) INTERVENTI DI FORMAZIONE

Presso le scuole medie del polo territoriale.
Incontri sull’obbligo formativo di cui alle Leggi 9/99 e 144/99, in collaborazione con la Provincia di Firenze ed il Centro per l’impiego di San Casciano.

2) PERCORSI CON GLI INSEGNANTI

Scuola media di San Casciano
Percorso di formazione su “L’uso del laboratorio scientifico”.
Formatore: Prof. Biondo.

Scuola dell’infanzia e scuola elementare di San Casciano
Percorso sulla “Didattica laboratoriale” condotto in gruppo unito per curricoli.
Formatore: Prof. F. Gori.

Istituto comprensivo Tavarnelle/Barberino, Scuola dell’infanzia, elementare e media di San Casciano
Percorso di formazione su “La documentazione”.
Formatore: Dott.ssa Masini.

3) PERCORSI CON I GENITORI

San Casciano – Consiglio di Circolo
“Corsi di formazione per e con i genitori – La relazione genitore/figlio, riflessioni sul ruolo, le competenze, i bisogni ed i compiti dei genitori”; 2 corsi di sensibilizzazione:
3 corsi di approfondimento, 1 stage;
Formatori: Stefanini, Bombicci, Cappelli, Pastorini, Maggi.
1 corso di approfondimento per educatori.
Formatore: M. Gentilini.

Incontri/conferenze di vari esperti sui temi della relazione adulto/bambino.
Esperti: Dott. M. Papini.

4) INTERVENTI DI INTERCULTURA.

San Casciano – Scuola media
“Percorsi di intercultura – La scuola nel mondo”.
Interventi/conferenza di vari esperti.

5) ATTIVITA’ LABORATORIALE

Laboratorio di musica

Tavarnelle/Barberino – Istituto comprensivo
“Dentro la magia del suono”: interventi sulle sezioni di scuola dell’infanzia e di scuola elementare.
Formatori: Operatori della Scuola di musica di Tavarnelle.

Laboratorio di animazione teatrale

San Casciano – Scuola media
“Laboratorio teatrale di animazione, giocoleria, spettacolo”; interventi su 5 classi.
Animatori: “Associazione Amaltea”.

San Casciano – Scuola elementare
“Armonia di suoni, movimenti, gesti, … parole”
2 percorsi di formazione per insegnanti : : I e II livello.
Formatore: Dott.ssa M. Monnecchi.

Tavarnelle/Barberino – Istituto comprensivo
“Laboratorio teatrale” per le classi della scuola media.
Animatori: “Associazione Amaltea”.


POLO TERRITORIALE DI BAGNO A RIPOLI

1) ATTIVITA’ DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI.

Circolo didattico 2 - Scuola elementare
Percorso sulla “Didattica laboratoriale del territorio.
Formatori: Prof. G. Cherubini.

Scuola dell’infanzia e scuola elementare.
Corso di “Didattica musicale”, svolto presso la Ludoteca musicale.
Esperti: “Centro studi Musica & Arte”.

Scuola elementare e scuola media.
“Verso una didattica interculturale: interculturalità nella didattica”, modulo 1.
“L’inserimento scolastico dei bambini stranieri e l’insegnamento dell’italiano come L2”, modulo2.
Formatore: “Associazione ARCI”.

Scuola media
“Processi di comprensione e produzione del cervello e della mente e interventi formativi, educativi e didattici : sperimentazione di nuove tecniche didattiche per lo sviluppo di abilità linguistiche trasversali”
Esperti: prof. L,. Aprile

Insegnanti, operatori culturali, personale dei Comuni.
“Corso di riprese video” per imparare l’uso e le tecniche di ripresa con videocamera
Esperti: “Banca Intercomunale degli Audiovisivi” del Chianti Fiorentino.


2) ATTIVITA’ DI FORMAZIONE PER GENITORI

“La comunicazione in famiglia e l’ascolto dei figli”.
Esperti: Dott.ssa F. Maggi

“Genitori si diventa. Crescita e autonomia : un processo difficile tra genitori e figli”; il corso è stato organizzato in due moduli: uno rivolto ai genitori di bambini in età di scuola materna ed elementare; il secondo per genitori di ragazzi della scuola media e del biennio delle superiori. Ai corsi hanno partecipato anche insegnanti.
Esperti: Dott. S. Fanti

“Genitori si diventa. Crescere insieme : educare alla sessualità, alla corporeità, ai sentimenti”, corso rivolto ai genitori dei ragazzi di scuola elementare, media e biennio delle superiori. All’iniziativa hanno partecipato anche i insegnanti.
Esperti: Dott.ssa R. Giommi e Dott.ssa Serena Biagini dell’Istituto di Formazione e Ricerca

“Relazioni sociali e compiti di sviluppo nel rapporto individuo – cultura – società : identità, regole, autonomia”, corso rivolto a docenti, genitori e operatori culturali sul tema del disagio e della prepotenza.
Esperti: Dott.ssa E. Giannetti.

“Scuola : quale riforma?
Incontro presieduto dall’assessore alla Pubblica Istruzione e con gli interventi di Vittoria Franco, senatrice del gruppo parlamentare D.S.-U. e Stefania Fuscagni, responsabile regionale Dipartimento Scuola di Forza Italia.

3) ATTIVITA’ DIDATTICHE E DI LABORATORIO.

Sono proseguiti i progetti presentati nello scorso anno, volti a recuperare e sostenere l’espressività degli alunni, la loro percezione del sé e degli altri, l’integrazione e la socializzazione.

Circolo didattico 1
Laboratorio storico scientifico per lo studio del territorio.
Il laboratorio rivolto agli insegnanti prevede la progettazione di unità didattiche e la predisposizione di materiali documentari.
Esperti: Associazione CEMEA

Laboratori extrascolastici rivolti ai bambini dell’ultimo anno delle scuole dell’infanzia e del primo anno delle scuole elementari, inseriti nel progetto di sperimentazione su “l’anticipo nella scuola dell’obbligo scolastico da 6 a 5 anni nelle scuole statali dell’infanzia - approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione - e di integrazione scuola territorio

Circolo didattico 2
Laboratorio di didattica del territorio rivolto alle classi III, IV e V di tutto il circolo.
Esperti: Sig.ra F, Sparapani, Dott.ssa M. Benedetti, Dott. A. Celletti, Dott.ssa B. Morelli.

“Musica nella scuola”, progetto di formazione per gli insegnanti e di alfabetizzazione musicale e pratica strumentale rivolto agli alunni della scuola elementare, rivolto alle classi III, IV e V.
Esperti: Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze.

Scuola media Redi – Granacci e Circoli Didattici I e II
Attività laboratoriale di animazione del libro e promozione della conoscenza e dell’uso dei servizi del territorio, rivolte alle classi IV e V delle scuole elementari e a tutte le classi della scuola media.
Esperti: Biblioteca comunale, Prof.ssa Carla Poesio, Dott. Daniele Nannini, Dott.ssa Domenica Luciani, Sig.ra Manuela Pranzini.

Scuola media Redi – Granacci
Laboratorio di archeologia “Riscoprire la storia”, rivolto a 5 classi prime.
Esperti: “Cooperativa Archeoprogetti”.

“All’ombra degli ulivi c’era un lago” Laboratorio di studio del territorio.
Esperto Prof. M Fazzuoli, Prof. M. Gerbi.

Liceo Scientifico P. Gobetti.
Laboratorio didattico teatrale.
Esperti: Dott. P. Bussaglia.

4) PROGETTO SCUOLA APERTA

Realizzato dal Comune in collaborazione con il Consiglio di Circolo 1, prevede l’apertura dei giardini delle scuole del circolo in orario extrascolastico, per attività con ragazzi e genitori, volte a favorire lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunità, stimolare l’uso responsabile dei luoghi pubblici e offrire a bambini e adulti l’opportunità di incontrarsi in ambienti protetti.
Esperti: “Associazione C.E.M.E.A.”.

5) EDUCAZIONE DEGLI ADULTI

I.T.C. A. Volta.
Progettazione e coordinamento di corsi di informatica rivolti agli adulti.
Formatori: Prof.ssa P. Berni, Prof. S. Floris.

C.T.P Redi – Granacci.
Corso di informatica.
Formatori: Prof. G. Petreni.

Corsi di lingua inglese.
Formatori:
Prof.ssa F. Radolovich.

B) OBIETTIVI DEL PROGETTO INTEGRATO DI AREA PER L’ANNO 2002

L’équipe di area si propone di dare continuità agli interventi avviati in collaborazione con le scuole del territorio e di rafforzare la capacità di interazione programmatica anche con le altre agenzie educative.
Nei precedenti progetti aveva indicato come compito primario del PIA quello del “dare sostegno, in fase di progettazione e di realizzazione, ad iniziative finalizzate a garantire il diritto di successo scolastico attraverso l’integrazione degli interventi educativi”; aveva inoltre individuato nella didattica laboratoriale la possibilità di avviare un percorso operativo concreto.
Con il nuovo progetto l’équipe intende riconfermare tale scelta, rafforzando la ricerca di ulteriori interventi per migliorare l’inserimento e l’ integrazione dei ragazzi portatori di handicap.

1. AZIONI

1.1 Integrazione scuola-territorio

Sarà sviluppato il piano di rapporti con i Dirigenti scolastici e gli insegnanti, anche mediante incontri seminariali o stages (1), al fine di individuare meglio le esigenze specifiche delle diverse realtà, discutere sull’andamento dei lavori e sui problemi che emergono, facilitare la circolazione delle esperienze e l’informazione.
Sarà inoltre ricercata attentamente l’integrazione tra gli interventi educativi e i progetti che verranno attivati che, pur realizzati con finanziamenti diversi dal PIA, dovranno interagire in maniera coordinata e proficua su obiettivi comuni.
Sono già in atto iniziative integrate sostenute dalle Scuole e dai Comuni che vanno nel senso dello star bene a scuola, quali:
- “Scuola aperta”: il progetto ha lo scopo di offrire a bambini e adulti occasioni di incontro e di gioco nei giardini delle scuole, in orario extrascolastico;
- l’iniziativa di “Prevenzione del “bullismo”, che ha costituito non solo occasione di riflessione sui fenomeni di violenza, ma ha anche attivato forme di consulenza rivolte a genitori e ragazzi della scuola media;
- “Il cilindro magico”, l’iniziativa promossa in collaborazione con la scuola per il tempo extrascolastico dei ragazzi della fascia adolescenziale.
Le agenzie, gli enti o gli esperti che operano con i ragazzi nelle attività extrascolastiche saranno invitati a iniziative di confronto-studio con gli insegnanti e con il gruppo di lavoro del PIA per discutere sul tipo di didattica e di collaborazione che si attua nelle classi e nelle scuole.
Si stanno attivando esperienze pilota che riguardano il coinvolgano tutte le agenzie del territorio (la parrocchia, le società sportive, altro…) in attività di formazione comune degli operatori sul tema della relazione educativa per la condivisione di obiettivi comuni.
Occorrerà valorizzare le esperienze, esportandole anche al di fuori del contesto in cui si sono sviluppate, al fine di incrementarne la conoscenza da parte dei genitori, delle associazioni e delle altre scuole.
A tale scopo l’équipe di area si impegnerà ad utilizzare al meglio le risorse che il sito internet e la Bia costituiscono nell’approntare la documentazione e la sua diffusione.
(1) La recente esperienza in uno dei poli del centro, di condividere il percorso di lavoro all’interno di una giornata –studio in cui i docenti stessi sono coinvolti emotivamente nella dimensione comunitaria, ha portato consensi ed ha contribuito all’efficacia della comunicazione.

1.2 Sostegno ad attività laboratoriali

Sarà mantenuto il sostegno ai laboratori intesi come spazi organizzati che si pongano la finalità di:
- favorire il potenziamento di attività operative legate agli insegnamenti disciplinari, in una logica non di separatezza ma di rinforzo degli apprendimenti e di innovazionre della didattica disciplinare;
- stimolare l’atteggiamento di ricerca di soluzioni a fronte di situazioni problematiche;
- favorire l’acquisizione di abilità cognitive, logiche, comunicative, linguistiche in contesti e media più espressivi e facilitanti;
attraverso :
- l’approfondimento di alcune tecniche espressive che, facendo leva sulle potenzialità di ciascuno, favoriscano la percezione positiva di sè e il senso di gratificazione come rinforzo al successo scolastico;
- la scambio tra pari e la socializzazione del problema e delle possibili soluzioni;
- il confronto con gli altri e la capacità comunicativa e relazionale;
- la differenziazione della didattica per facilitare percorsi di apprendimento individuali.

SARANNO SOSTENUTE ESPERIENZE PILOTA CHE SI PREFIGGANO:

Obiettivi e azioni
a) maggiore integrazione fra le diverse agenzie che intervengono;
Modalità di intervento
a)- incontri di coordinamento fra gli operatori
- aggiornamento comune tra insegnanti e operatori delle associazioni
Risultati attesi
a)- conoscenza più puntuale dei bisogni delle diverse realtà territoriali
 -integrazione degli interventi educativi
- condivisione di opportunità e risorse
- maggiore capacità di comunicazione fra scuole ed Enti Locali
- coinvolgimento nella fase di verifica e documentazione del Centro risorse
b) potenziamento e viluppo di forme di innovazione curricolare e didattica;
b) coinvolgimento, in fase di programmazione, di più scuole sul medesimo laboratorio e sull’impostazione del laboratorio stesso (verifiche periodiche in corso d’opera);- sostegno a progetti didattici sperimentali dove l’esperto è presente fin dalla fase della programmazione condivisa e svolge il ruolo di consulente abbandonando l’intervento diretto nella classe; - sostegno per la produzione/realizzazione di materiali di documentazione;- supporto con materiali b)- acquisizioni di maggiori competenze didattiche nella gestione dei laboratori da parte dei docenti- costituzione in ciascuna scuola di un gruppo di insegnanti referenti per l’organizzazione di laboratori- diffusione della didattica laboratorialeanche nella normale prassi didattica- maggiore capacità di strutturare percorsi di continuità curricolare anche in verticale.- ricerca di modalità di verifica e di valutazione dei progetti realizzati.- acquisizione di competenze tecniche per il monitoraggio e la verifica dei progetti realizzati


1.3 Interventi per la riduzione della emarginazione scolastica e sociale

La scuola rappresenta un contesto formativo fondamentale per la crescita e lo sviluppo dei ragazzi sia sul piano degli apprendimenti che su quello delle relazioni sociali.
Coloro che nel processo di crescita incontrano ostacoli, rischiano di entrare in una situazione di emarginazione.
Le cause, i motivi, i problemi sono molto diversi: i bambini portatori di handicap, che non riescono a tenere il passo con chi non è disabile; i ragazzi stranieri che, se non inseriti precocemente nella scuola, incontrano forti ostacoli con la lingua, strumento di comprensione e comunicazione; gli studenti che sono in situazioni di disagio, tali da costituire casi di “handicap sociale”.
Rimanere al margine del processo di apprendimento può significare anche esserlo nel contesto delle relazioni sociali e, un domani, in quello lavorativo.
In base a queste considerazioni, l’équipe di area intende promuovere con le scuole del territorio un programma di interventi per i prossimi anni.

1.3.1 Prevenzione di forme di disagio
Il manifestarsi in modo sempre più evidente nella scuola di casi di disagio relazionale, con la conseguente dispersione scolastica, sottolinea l’esigenza di mettere in atto strategie di controllo e riduzione del fenomeno.
Le iniziative volte alla rimozione degli ostacoli fisici e culturali, che accompagnano spesso le situazioni di “ disagio”, acquistano efficacia nell’integrazione delle azioni dei diversi soggetti istituzionali che intervengono.
Il Pia promuoverà azioni mirate a:
- sviluppare le competenze degli adulti nell’osservazione e riconoscimento delle diverse forme e manifestazioni del disagio, per acquisire una conoscenza più scientifica del fenomeno;
- sostenere la progettazione di modalità organizzative nuove e percorsi educativi, anche individuali, per la riduzione del fenomeno;
- valorizzare le competenze e conoscenze che alcuni docenti possiedono e che possono diventare un punto di riferimento anche per gli altri;
- attivare “sportelli di consulenza” per gli insegnanti, per i genitori ,per gli studenti;
- documentare e diffondere ricerche, esperienze, materiali relativi ai percorsi elaborati.

1.3.2 Progetti di accoglienza per alunni di altre culture:
Saranno attivati laboratori per l’elaborazione di curricoli che tengano conto della crescente presenza di alunni di culture diverse, anche in sinergia con altri progetti che sono già in atto come “Oltre le parole”, che prevede forme di sostegno scolastico e sociale rivolto ai ragazzi, e iniziative rivolte ai docenti per la conoscenza delle culture di provenienza degli studenti.
Saranno attivate proposte di formazione e aggiornamento per i docenti.

1.3.3 Percorsi di integrazione per alunni portatori di handicap

Nei confronti dei ragazzi disabili il punto di partenza non deve essere solo quello di stabilire ciò che la persona “non è e non può dare e fare”, per realizzare interventi che si caratterizzano principalmente sul piano dell’assistenza.
Il compito della scuola è quello di dare il massimo delle opportunità a tutti i ragazzi, valorizzando le potenzialità della persona.
E’ necessario favorire un atteggiamento di conoscenza ed esplorazione dei problemi, anche attraverso il reperimento di alcuni strumenti che aprono a forme di indagine particolari, prendendo in esame il funzionamento della disabilità sul piano corporeo, personale e sociale; in altre parole, è importante introdurre nuovi criteri di analisi: spesso siamo portati a pensare per categorie cliniche, per le quali si distinguono le persone in base al loro handicap (down, spastici,….) negando la diversità personale.
La scuola già da tempo ha elaborato progetti per una reale integrazione dei ragazzi nel contesto scolastico, tese a potenziare le loro autonomie personali, con la consapevolezza che il deficit difficilmente può essere annullato, ma l’handicap può essere ridotto, perché appartiene alla sfera dell’esperienza personale.
Il Pia sosterrà i progetti volti alla sperimentazione di percorsi per la disabilità, attraverso:
- la costituzione di un gruppo di insegnanti che elaborino un piano di intervento e ne verifichino i risultati;
- la ricerca di materiali di studio e il reperimento di strumenti idonei;
- l’aggiornamento per i docenti su tecniche e strumenti dell’apprendimento cooperativo;
- la documentazione di attività significative.
Saranno quindi valorizzate e documentate le esperienze più significative sul piano metodologico.

1.4 Orientamento
I contenuti, le informazioni e i programmi, sono importanti solo se impariamo a trasformarli in saperi, ovvero in conoscenze che ci permettono di orientare, di volta in volta, i nostri comportamenti.
Sul piano della formazione scolastica, il modello odierno da perseguire è quello dell’auto-orientamento, inteso come aiuto e sostegno a sviluppare nei ragazzi le capacità di presa di coscienza dei progetti personali, dei loro limiti e delle loro abilità. L’orientamento si basa anche sull’informazione, ma questa da sola non basta; il processo deve snodarsi in tutta l’azione di insegnamento/apprendimento impostato, fin dall’inizio della scuola dell’infanzia, sulla didattica cooperativa, coinvolgendo il ragazzo nelle attività e nella soluzione dei problemi, nella “costruzione” di abilità mentali.
Anche la valutazione diventa un momento importante dell’azione di orientamento, se si pone come aiuto offerto al ragazzo perché lui stesso possa arrivare ad una auto-valutazione.

Per il successo formativo le attività di orientamento devono prevedere esperienze operative sia nell’ambito dei campi di esperienza che delle aree disciplinari, promuovendo esperienze didattiche nelle quali il ragazzo è soggetto attivo del processo di apprendimento.
Inoltre si possono individuare una serie di percorsi concordati tra scuole di ordini diversi; tra la fine del ciclo della scuola media e il biennio della superiore, in particolare si potrà prevedere:
- l’offerta di attività, strettamente correlate al curricolo, sui temi dell’accoglienza, dei rapporti interpersonali, delle problematiche emergenti (amicizia e gruppo, innamoramento e sessualità,
droga, prepotenze, tempo libero);
- l’attivazione di gruppi di ascolto con esperti per colloqui individuali o di gruppo;
- l’educazione alla progettualità.

1.5 Attività di formazione per gli insegnanti
Si riconfermano gli obiettivi ai quali si ispirano le proposte di aggiornamento, già indicate nei progetti precedenti:
- favorire la continuità educativa e didattica;
- offrire occasioni di lavoro che si ispirano alla didattica laboratoriale;
- offrire occasioni di approfondimento delle diverse tematiche; per favorire la formazione nei collegi di competenze utili per tutti;
Oltre agli aspetti disciplinari e metodologici, le aree tematiche sulle quali organizzare programmi di aggiornamento e formazione dovranno puntare su:
- competenze psico-pedagogiche, per ampliare le capacità di intervento sulle dinamiche relazionali del gruppo;
- competenze progettuali, per migliorare le capacità di progettazione educativa con i colleghi dei consigli di classe o delle medesime aree disciplinari;
- favorire l’acquisizione di strumenti di valutazione e verifica dei progetti sia in relazione alla ricaduta del lavoro in classe, sia per la valutazione e monitoraggio dei progetti PIA.
Tutte le proposte prevedono la costituzione di gruppi lavoro numericamente contenuti.
I criteri di valutazione delle proposte di aggiornamento saranno quelli già indicati nei progetti precedenti:
- modalità organizzative
- metodologie didattiche
- incremento delle proprie conoscenze/competenze
- ricaduta sull'attività didattica

1.6 Interventi a sostegno e qualificazione del ruolo dei genitori

Proseguiranno le proposte di formazione rivolte ai genitori che si ispirano alle finalità e agli obiettivi già individuati nel precedente PIA:
- favorire una maggiore conoscenza dello sviluppo psicologico dei figli
- acquisire consapevolezza del ruolo educativo che sono chiamati a svolgere per migliorare crescita psicologica, facilitare il successo scolastico e ridurre le situazioni di rischio dei figli.

A seguito delle esperienze dei precedenti anni, all’articolazione delle iniziative per serie di incontri, saranno affiancate forme di consulenza educativa individuale.

1.7 La rete documentaria
I poli del centro hanno affermato il loro ruolo di promozione, raccolta, monitoraggio e diffusione delle esperienze e continueranno a raccogliere e mettere in rete la documentazione prodotta dalle scuole, anche attraverso la pagina web già attiva e la Banca Intercomunale degli Audiovisivi (il servizio che i 6 comuni del Chianti fiorentino hanno voluto costituire come struttura di servizio al sistema formativo e culturale per le aree di loro competenza).
In questi anni la BIA ha predisposto e incrementato le dotazioni tecnologiche e la videoteca, approntando cataloghi, sviluppando il servizio di prestito e consulenza e predisponendo programmi di aggiornamento per i docenti.
Se il destinatario privilegiato dei servizi offerti è stata, fino a d ora, l’istituzione scolastica, va sottolineata l’importanza che la BIA può e deve svolgere nella costruzione/offerta di servizi territoriali integrati.
In modo particolare la BIA dovrà:
- - documentare l’attività svolta, soprattutto in relazione alle diverse tipologie di intervento e di richieste.
- - monitorare il potenziale bacino di utenza: non solo le istituzioni scolastiche, ma anche enti, associazioni , circoli del territorio.
- - potenziare/espandere i suoi servizi di assistenza e consulenza nella progettazione e gestione di percorsi formativi, da realizzare mediante l’impiego dei mezzi audiovisivi.
- - produrre materiali di interesse per le scuole, le altre agenzie formative e i cittadini del territorio.
- - estendere l’attività di formazione e aggiornamento agli operatori che nel territorio svolgono attività di istruzione e formazione.


1.8 Educazione degli adulti
Alla programmazione del Centro Territoriale Permanente, andranno affiancate le iniziative che altre scuole del territorio possono organizzare per l’educazione degli adulti. A questo proposito vanno menzionate le iniziative dell’Istituto A. Volta, con la sua specializzazione linguistica e informatica, e del liceo P. Gobetti, con i cicli di incontri/lezioni su argomenti culturali e di attualità.




 


Centro di Documentazione Educativa del Comune di Bagno a Ripoli
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