Documento
Progetto Integrato di Area  2003

Sub area Chianti fiorentino

 

 

 


linee di progetto

 

Progetto Integrato di Area 2003 : Sub area Chianti fiorentino

Centro Risorse del Chianti Fiorentino

Integrazione interistituzionale per la promozione del successo scolastico

 

          Il Progetto Integrato di Area per l’anno 2003 è stato elaborato sulla base delle indicazioni emerse nell’incontro di valutazione e programmazione dell’équipe di area con i rappresentanti degli istituti scolastici (Dirigenti e Funzioni obiettivo).

Riflettendo sui progetti attuati negli anni precedenti, è stata sottolineata l’importanza che il sostegno all’attività laboratoriale ha dato in termini di stimolo all’innovazione didattica e di contributo alla realizzazione di proposte in continuità. E’ stata però fortemente sottolineata la necessità di potenziare gli interventi relativi all’area del disagio socio-educativo e della dispersione scolastica e a sostegno di un sistema di apprendimento lungo l’arco della vita, realizzando una sempre più stretta sinergia tra istituzioni scolastiche ed enti locali e con il Comitato Locale per l’Educazione degli Adulti.

 

          E’ stata riaffermata la necessità di potenziare ulteriormente il Centro Risorse (CRED) del Chianti Fiorentino come struttura di:

Ø       supporto per l’attuazione di interventi educativi e formativi integrati;

Ø       verifica e valutazione delle attività;

Ø       coordinamento delle esperienze di formazione e documentazione.

Nel CRED andrà ricompresa organicamente la Banca Intercomunale Audiovisivi con un ruolo di supporto tecnico alla documentazione e diffusione delle esperienze.

 

          Nelle scuole, da quelle dell’infanzia alle superiori, si manifestano in maniera crescente situazioni di “disagio” sia per quanto concerne l’alunno nel suo “vivere sociale” e nel suo “vivere gli apprendimenti”, sia per le difficoltà che spesso incontra l’adulto nell’individuare modalità educative efficaci volte a favorire il pieno successo formativo.

Perciò è sempre più avvertita la necessità di dotarsi di strumenti per leggere le diverse manifestazioni del disagio - dalle situazioni di svantaggio di tipo socio-relazionale-educativo, a quelle dei ragazzi diversamente abili, a quelle dei ragazzi provenienti da altre culture, che accedono alle nostre scuole in numero sempre maggiore - e intervenire su di esse rimuovendo gli ostacoli culturali o relazionali.

Ugualmente sentita è l’esigenza di impostare interventi sempre più organici e integrati, basati su dati oggettivi e misurabili, e di rendere disponibile la documentazione delle iniziative attivate garantendo la circolazione delle informazioni e lo scambio delle esperienze.

 

          Il progetto, quindi, sulla base dell’esperienze avviate negli anni precedenti, intende proseguire con interventi mirati a

Ø       promuovere il benessere e il successo scolastico di tutti gli studenti

Ø       sostenere l’integrazione scolastica degli studenti provenienti da culture diverse

Ø       potenziare le competenze degli insegnanti

Ø       sostenere la qualificazione del ruolo dei genitori

Ø       rafforzare l’integrazione interistituzionale

Ø       rafforzare la rete informativa e documentaria

Ø       sostenere l’apprendimento nell’età adulta

mantenendo una stretta integrazione tra gli interventi previsti e sostenuti con il PIA e gli altri progetti attivati con finanziamenti diversi, che dovranno sempre più interagire in maniera coordinata. Infatti sono già in atto iniziative sostenute da comuni e scuole in collaborazione con associazioni del territorio: progetti di sostegno a ragazzi a rischio di dispersione e di emarginazione sociale (Progetti Tutor e Operatori di strada), progetti di ricerca-azione per l’individuazione di difficoltà di apprendimento (dislessia e disgrafia), attività laboratoriali in orario extrascolastico per qualificare l’offerta nel tempo libero dei ragazzi.

A tale scopo sono state individuate alcune azioni prioritarie:

 

1)       Prevenzione di forme di disagio, emarginazione scolastica e sociale.

 

Il PIA si propone, in maniera più specifica, di raggiungere i seguenti obiettivi:

 

Sviluppare le competenze degli adulti educatori nell’osservare

Ø       le relazioni nelle quali si manifestano “disagi”

Ø       le diverse forme di disagio

per acquisire una conoscenza più scientifica del problema.

 

Sostenere la progettazione nei team e nei plessi scolastici di

Ø       nuove modalità organizzative

Ø       percorsi individualizzati

Ø       percorsi specifici relativi all’area socio-affettiva

Ø       percorsi specifici relativi all’ambito degli apprendimenti

attivando nelle scuole momenti di confronto e progettazione fra docenti per individuare strategie educative e modalità organizzative volte al recupero di alunni in situazione a “rischio”.

 

Valorizzare le competenze e conoscenze che alcuni docenti possiedono e che possono diventare un punto di riferimento anche per gli altri.

 

Attivare per gli insegnanti

Ø       momenti di supporto/consulenza da parte di esperti “esterni” in relazione ad alcune situazioni “difficili” presenti nelle singole classi

Ø       momenti di formazione con esperti “esterni” per “ripensare” i propri atteggiamenti relazionali, per arricchire la professionalità dell’insegnante e renderla più efficace per gli studenti

Ø       la possibilità di utilizzare “operatori esterni” per progetti specifici appositamente predisposti per far fronte a specifiche situazioni.

 

Attivare per i genitori

Ø       momenti di supporto/consulenza individuali

Ø       momenti di incontri di gruppo su tematiche riguardanti la comunicazione in famiglia

Ø       momenti di cooperazione da parte dei genitori nella realizzazione di progetti integrati

Ø       momenti di coinvolgimento nella realizzazione di ambienti, feste e altre situazioni e manifestazioni sociali.

 

Attivare per gli studenti

Ø       “sportelli di consulenza” dove possono essere ascoltate le situazioni problematiche dei singoli alunni

Ø       “gruppi di incontro” dove discutere e confrontarsi su tematiche comuni

Ø       specifici percorsi per la riduzione di difficoltà di apprendimento e per la motivazione allo studio

Ø       specifici percorsi per sostenere la crescita personale e valorizzare competenze e abilità

 

Attivare forme di monitoraggio delle specifiche manifestazioni di disagio presenti nel territorio.

 

Documentare e diffondere l’informazione su ricerche, esperienze, materiali relativi ai diversi
percorsi e alle iniziative attivate.


 

 

Saranno sostenute esperienze che si prefiggano:

 

  OBIETTIVI                                  MODALITA’ DI INTERVENTO                          RISULTATI ATTESI

Sviluppare competenze professionali nei docenti.

Formazione relativa agli aspetti relazionali.

 

Formazione degli insegnanti sull’osservazione delle relazioni nelle quali si manifestano disagi.

 

Aggiornamento su specifiche aree disciplinari dove si manifestano maggiormente difficoltà di apprendimento.

 

Consulenze con esperti per specifiche situazioni problematiche.

 

Consulenze con esperti per la progettazione di specifici percorsi.

Potenziamento della capacità di riconoscere le diverse e specifiche forme di disagio.

 

Maggiore capacità di affrontare e trovare soluzioni a situazioni problematiche e individuare percorsi educativi adeguati.

Sviluppare una maggiore effi-cacia nella progettazione dei team o gruppi di inse-gnanti anche di ordini di scuo-la diversi.

Formazione relativa alla comunicazione e relazione professionale.

 

Formazione relativa alla discussione in gruppo di situazioni problematiche.

 

Sostegno a progetti di team volti al conseguimento del successo formativo.

 

Attivazione di curricoli in continuità tra ordini di scuola diversi.

Sinergia sempre più efficace nella gestione delle classi, delle sedi scolastiche e della continuità tra scuole di diverso ordine e grado.

Sostenere il ruolo genito-riale.

Iniziative di formazione per gruppi sui temi della comunicazione in famiglia e su aspetti della crescita.

 

Consulenze educative individuali con esperti.

Maggiore consapevo-lezza del proprio ruolo educativo e maggiore capacità di affrontare situazioni problema-tiche.

Sviluppare un rapporto di collaborazione tra scuola e famiglia.

Formazione degli insegnanti per un’efficace conduzione di colloqui individuali, assemblee di classe, gruppi di genitori.

 

Sostegno a esperienze e progetti tesi alla valorizzazione della componente genitori e al loro coinvolgimento anche in aspetti organizzativi specifici delle singole scuole.

Maggiore condivisione tra scuola e famiglia delle scelte educative.

Sviluppare

la sinergia scuola-territorio.

 

 

Incontri periodici tra operatori scolastici e non (Dirigenti, funzioni obiettivo, operatori dei servizi socio-educativi).

 

Progettazione condivisa di iniziative volte a rispondere ai bisogni degli studenti in orario scolastico ed extrascolastico.

Maggiore organicità, economicità ed incisi-vità degli interventi che possono essere organizzati dalle singole istituzioni.

Sostenere il percorso di crescita perso-nale di bambi-ni, ragazzi e giovani valo-rizzando com-petenze e abili-tà di ciascuno.

 

Attivazione di percorsi individualizzati rivolti agli studenti per ridurre le difficoltà di apprendimento e motivare allo studio.

 

Attivazione nella scuola di percorsi per la conoscenza di sé.

 

Attivazione di forme di apprendimento cooperativo.

 

Attivazione di forme temporanee di sostegno individuale ad alunni in difficoltà relazionali, psicologiche o di apprendimento.

 

Attivazione di sportelli di informazione/orientamento nella scuola.

 

Attività di counselling all’interno della scuola.

Diminuzione dei problemi relazionali e di apprendimento.

 

Maggiore consapevo-lezza dei ragazzi rispetto alle scelte scolastiche.

 

Diminuzione delle percentuali di dispersione scolastica.

 


 

2)       Monitoraggio delle forme di disagio presenti sul territorio

 

Saranno sostenute esperienze che si prefiggano:

 

      OBIETTIVI                        MODALITA’ DI INTERVENTO                           RISULTATI ATTESI

Monitoraggio delle specifiche manife-stazioni di disagio presenti nel territo-rio.

Elaborazione di strumenti di indagine da appli-care ai diversi contesti scolastici.

 

Mappatura di strutture, servizi, opportunità offerte dal territorio (per conoscere e intervenire nei confronti del disagio) in collaborazione con associazioni, servizi sanitari, esperti.

 

Formazione degli insegnanti sull’osservazione delle relazioni nelle quali si manifestano disagi.

Realizzazione condivisa di strumenti di indagine.

 

Conoscenza della consistenza nume-rica, della tipologia e della localizza-zione delle diverse forme di disagio.

 

Mappa ragionata dei servizi (organiz-zata per tipologie di intervento e di utenza).

 

 

3)       Interventi a sostegno dell’integrazione di ragazzi provenienti da culture diverse

 

          La crescente presenza di stranieri extra-comunitari rende di particolare attualità una nuova e mirata attenzione degli enti istituzionali e delle reti informali alle tematiche connesse all’istruzione e all’educazione interculturale, con una particolare attenzione al potenziamento di percorsi di accoglienza all’interno della scuola.

 

La scuola, infatti, assume un ruolo chiave nei percorsi di integrazione in quanto

Ø       è uno dei punti privilegiati e non eludibili (obbligo scolastico) di incontro tra famiglie immigrate e società

Ø       ha la possibilità di agire in senso positivo sulle nuove generazioni trasformando lo svantaggio di alcuni in ricchezza culturale per tutti.

 

          Ecco dunque che l’istruzione e l’educazione interculturale si devono porre come obiettivo fondamentale quello di promuovere capacità di convivenza costruttiva in un tessuto culturale e sociale multiforme. Ciò non significa solo accettare e riconoscere la diversità ma intraprendere un percorso di collaborazione in una prospettiva di reciproco arricchimento.

Affinché ciò sia possibile accoglienza, educazione interculturale e inserimento scolastico di alunni immigrati devono:

Ø       essere considerate problematiche pedagogiche che investono complessivamente la programmazione didattica e le scelte educative della scuola e degli insegnanti coinvolti, senza essere separate dalle “normali attività scolastiche;

Ø       essere affrontate con una prospettiva strategica e non come risposta contingente ad emergenze, trovando comunque un adeguato spazio all’interno del P.O.F. e della conseguente organizzazione didattica, logistica, nonché nell’allocazione delle risorse all’interno dell’istituto.

 

Finalità:

Ø       favorire l’integrazione e la socializzazione degli alunni immigrati

Ø       rafforzare percorsi di accoglienza capaci di utilizzare le diverse culture come risorsa

Ø       creare/potenziare gruppi permanenti in ogni istituto sul tema dell’educazione interculturale in grado di valorizzare e coordinare competenze e risorse.

 


 

Saranno pertanto sostenute esperienze pilota che si prefiggano:

 

  OBIETTIVI                 MODALITA’ DI INTERVENTO         RISULTATI ATTESI

Intervenire sulla forma-zione di insegnanti, operatori, educatori ed altre figure professionali impegnate in attività educative per aumentare le loro competenze interculturali soprattutto dal punto di vista metodologico-didattico

Organizzazione di iniziative di aggiornamento/formazione che:

- abbiano un carattere interattivo;

- valorizzino le risorse già esistenti interne alla scuola;

 -siano finalizzati a far emergere proposte didattiche concrete;

- siano aperti a professionalità educative extra-scolastiche ed attenti ad un raccordo con le proposte del territorio

Operatori più consapevoli e sensibili al problema.

 

Maggiore disponibilità di strumenti di intervento efficaci e testati.

 

Creazione di gruppi stabili affinché il problema non sia vissuto come interno ad una singola classe/individuo.

 

Maggiori legami con gli interventi già attivi nell’extra-scuola.

Ridurre le difficoltà scolastiche e di integrazione derivanti dallo svantaggio linguistico di allievi immigrati

Interventi specifici di sostegno linguistico di italiano come lingua seconda organizzati in moduli per livello e con l’intervento di un operatore specializzato e di un interprete sociale o mediatore culturale.

E’ condizione necessaria una forte integrazione durante tutto il percorso con gli insegnanti curriculari.

Tempi sensibilmente ridotti per il pieno inserimento degli alunni immigrati nelle classi.

 

Solide basi per la trasformazione di un limite individuale in risorsa per la classe.

 

Insegnanti curriculari più consapevoli delle difficoltà e delle strategie di intervento.

Creare/potenziare una commissione accoglien-za in ciascun istituto.

 

Definire percorsi di accoglienza flessibili ma strutturati.

 

Creare un clima diffuso di apertura, empatia, attenzione all'altro.

Incentivazione, sostegno, valorizzazio-ne della commissione accoglienza che dovrà definire annualmente obiettivi di miglioramento chiari, concreti e misurabili.

 

Passaggio dalla definizione di percorsi flessibili di istituto alla creazione di strumenti individualizzati di accoglienza.

 

Creazione di schede e procedure omogenee per la conoscenza del fenomeno.

Disporre in ogni istituto di gruppi stabili, adeguatamente incentivati e motivati, con sufficiente riconoscimento.

 

Percorsi di accoglienza predefiniti e non estemporanei.

 

Disponibilità di dati affidabili e completi a livello di ciascun istituto, capaci di orientare l’accoglienza (in tempi utili).

 

Riduzione di comportamenti emarginanti a favore di una maggiore solidarietà e comunicazione.

Costruire un clima relazionale fondato sullo scambio, la reciprocità, il rispetto, la curiosità.

 

Diffondere una cultura che assicuri, favorisca e valorizzi le diversità di cui ognuno è portatore.

 

 

Promozione/realizzazione di eventi interculturali e di incontri tra culture quanto più legati all’attività didattica curriculare.

 

Revisione delle discipline in ottica interculturale.

 

Percorsi didattici che facilitino la comunicazione, la cooperazione e le capacità empatiche.

Ottenere una visibilità positiva della presenza di culture diverse

 

Maggiore partecipazione attiva degli allievi immigrati e/o appartenenti a minoranze alla vita scolastica, sociale e culturale.

 

 

Ampliare in senso multi-culturale biblioteche scolastiche e del terri-torio anche attraverso la creazione di scaffali multiculturali

Sostegno a progetti sperimentali che vedano nel libro un mezzo per promuovere la comunicazione e l’integrazione tra culture diverse e la trasmissione di valori e messaggi volti alla comprensione delle differenze.

Potenziamento delle biblioteche d’istituto o di classe:

- creazione di progetti/percorsi di lettura collegati all’educazione interculturale;

- incremento dei rapporti tra biblioteche scolastiche e territoriali.


 

 

4)       Interventi a sostegno dell’apprendimento in età adulta

 

          Il Centro Risorse ha assunto un ruolo fondamentale come struttura di supporto della rete locale per l’educazione non formale degli adulti, in attuazione dei programmi del Comitato Locale per l’Educazione degli Adulti della zona.

Dovrà quindi sempre più integrarsi con le altre istituzioni e le agenzie formative del territorio per rispondere a bisogni formativi e informativi della popolazione adulta, assicurando una crescente offerta di occasioni diversificate di apprendimento individuale e realizzando opportunità perequative per le situazioni più svantaggiate.

 

Saranno sostenute iniziative che si prefiggano di:

 

   OBIETTIVI                                     MODALITA’ DI INTERVENTO         RISULTATI ATTESI

Favorire l’esercizio della cittadinanza attiva e l’inclusione sociale per le fasce più deboli: immigrati, persone – in particolare giovani - a basso livello di scolarizzazione, lavoratori che necessitano di riqualificazione, ecc.

 

Favorire l’inserimento o il reinseri-mento nel mondo del lavoro.

Organizzazione di percorsi formativi di diversa tipologia e durata per specifici target di utenti, in base a bisogni rilevati nel territorio.

 

Articolazione degli interventi nelle varie zone del territorio.

Recupero di conoscenze e competenze da parte di fasce deboli della popola-zione.

 

 

 

 

 

5)       Documentazione, valutazione e diffusione delle esperienze

 

Saranno sostenute esperienze che si prefiggano di:

 

      OBIETTIVI                          MODALITA’ DI INTERVENTO                               RISULTATI ATTESI

Socializzazione delle conoscenze e delle esperienze.

 

Documentazione dei percorsi attivati: obiettivi, target, fasi, modalità, tempi, contenuti, materiali e esperti.

 

Produzione di materiali audiovisivi e informatici di documentazione in collaborazione tra scuole, CRED e Banca Audiovisivi del Chianti Fiorentino.

 

Diffusione della documentazione attraverso supporti cartacei, audiovisivi e informatici.

Maggiore integrazione e continuità degli interventi educativi e formativi in ambito territoriale.

 

Confluenza di tutti i materiali prodotti al Centro Risorse territoriale, per la creazione di un archivio di progetti ed esperienze “esportabili” al di fuori dello specifico contesto i

n cui sono nati.

Valutazione dell’efficacia degli interventi attuati attraverso il PIA.

Organizzazione di incontri a livello territoriale con la presenza di esperti esterni.

 

Elaborazione di strumenti per la verifica di singole attività e/o progetti.

Maggiore efficacia degli interventi messi in atto.

 

Maggiore consapevolezza e corresponsabilizzazione nella progettazione integrata.

 

 

 

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forme di attuazione

 

 

 

Centro Risorse del Chianti Fiorentino
Integrazione interistituzionale per la promozione del successo scolastico

 Attuazione del Progetto Integrato di Area 2002 : Sub area Chianti Fiorentino

 

 

 

 

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POLO TERRITORIALE IMPRUNETA – GREVE


 

 1)       ATTIVITA’ DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI E GENITORI.

 

Dal presente anno scolastico una particolare attenzione è stata rivolta al recupero delle varie forme di disagio degli alunni: si è trattato di incontri con esperti su temi riguardanti il disagio e le problematiche infantili e preadolescenziali, rivolti soprattutto ai genitori ma in parte anche ai docenti. Quattro piccoli corsi, due a Impruneta e due a Greve, su temi diversi rivolti a diverse fasce di età.

 

2) ATTIVITA’ DIDATTICHE E DI LABORATORIO.

 

Si proseguono i progetti presentati nello scorso anno, volti a recuperare e sostenere l’espressività degli alunni, la loro percezione di sé e degli altri, l’integrazione e la socializzazione.

 

LABORATORIO TEATRALE

 

Greve in chianti

Il progetto vede coinvolti sia la scuola dell’infanzia, sia la scuola elementare che la scuola media

Scuola dell’infanzia: “Corso di danza ed espressione corporea”.

Esperti :Associazione culturale il “Baule”:

Scuola elementare: “animazione teatrale”.

Esperti: “Associazione Amaltea”.

Scuola Media:“Giochi di ruolo, corporei e simulazioni. Progetto svolto con personale interno alla scuola.

 

Impruneta

I progetti presentati, relativi al laboratorio di teatro come a quello di musica, rientrano in un progetto più ampio elaborato nel POF di istituto, intitolato “Memoria e Territorio”, che ha l’obiettivo di rendere consapevole l’alunno a vari livelli e con varie metodologie, dell’ambiente in cui vive sotto i suoi diversi aspetti, relazionali, satirici, ambientali, artistici, linguistici ecc.

I temi quindi delle varie attività teatrali, che coinvolgono tutti gli ordine dell’istituto comprensivo, sono inerenti al territorio e alla riflessione sui vari aspetti della realtà ( la memoria dei luoghi vissuti, le tradizioni popolari, il linguaggio, l’esperienza di San Gersolè ecc)

Classi coinvolte:

Scuola dell’infanzia: tutti i bambini

Scuola elementare : 6 classi

Scuola media : 10 classi

Esperti: i docenti usufruiscono di due tipologie di esperti a seconda dello spettacolo che vogliano realizzare e delle loro competenze: l’Associazione Vieniteloracconto” offre solo una consulenza agli insegnanti più esperti, l’esperto Carmine Avorio offre invece un intervento più ampio di supporto alle classi.
 

LABORATORI DI EDUCAZIONE MUSICALE

 

Greve

Scuola Elementare : Classi I,II,III “Divertirsi con i temi dell’acqua”.

Esperti: Associazione di musica Greve in Chianti”.

 

Impruneta

Scuola elementare: Classi IIA, IIB ,IIIA, IIIB, IIIC, IVB, IVC, VA, VB Tavarnuzze “Musica tra presente passato e futuro” Laboratorio musicale.

Esperti: Lucia Olmi

 

3) PROGETTO “UNA SCUOLA PER TUTTI”.

Il progetto consta di due parti:

1) Intervento di integrazione di alunni stranieri, volto in modo particolare al sostegno linguistico in italiano come L2, finalizzati alla riduzione delle difficoltà scolastiche degli allievi stranieri legate allo svantaggio linguistico

2) Corso di aggiornamento per insegnanti della scuola dell’obbligo volto a fornire strumenti teorici e metodologici didattici per l’inserimento di bambini stranieri.

Esperti: Associazione ARCI

 

 

INIZIATIVA CONCLUSIVA PER I DOCENTI

 

Incontro dibattito fra i docenti e gli operatori dei due istituti su alcuni progetti PIA svolti nel corso dell’anno e ritenuti dalle scuole particolarmente significativi. L’iniziativa non può sostituire una seria documentazione dei progetti svolti, ma permette almeno una verifica dei progetti stessi e un confronto con i docenti di un’altra scuola , che sicuramente sarà un elemento di arricchimento e di formazione.

 

Il Comune di Impruneta e il Comune di Greve in Chianti hanno finanziato, sempre nell’anno 2002,  ulteriori iniziative, in orario post-scolastico, riconducibili per finalità al progetto PIA, volte a  migliorare l’apprendimento , l’integrazione, l’inserimento scolastico, nonché al recupero delle varie forme di disagio.

 

Impruneta

Le attività sono effettuate mediante associazioni culturali del territorio come:

La Coccinella – laboratorio di pittura e manipolazione, rivolto a ragazzi della scuola dell’obbligo;

Vieniteloracconto – Integrazione generazionale adulti/famiglia e bambini da 4-6 anni ;

Occhio al Tempo   - laboratori tesi a migliorare l’inserimento e l’apprendimento scolastico di: cesteria, ceramica, motricità, lingua inglese, fumetti, teatro, rivolti ai ragazzi della scuola dell’obbligo;

Archoeprogetti  : Laboratorio di archeologia e “Computer insieme” rivolto a ragazzi della scuola dell’obbligo;

Tutti Assieme: Servizi ricreativi inventati nel tempo libero, nei periodi di sospensione della scola, rivolti a ragazzi in età della scuola dell’obbligo;

 

Greve

Musicoterapia: attività rivolta a ragazzi di scuola materna ed elementare;

Laboratori di ceramica: rivolti a ragazzi in età di scuola dell’obbligo

Laboratori di psicografomotricità : nell’ambito della scuola materna, elementare e media;

 

Impruneta e Greve

Oltre le parole: Progetto di alfabetizzazione linguistica per ragazzi stranieri in età della scuola dell’obbligo realizzato dall’associazione ARCI  Toscana;

 

 

 

 

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POLO TERRITORIALE    SAN CASCIANO V.P. - BARBERINO V.E. – TAVARNELLE V.P.


 

1)       INTERVENTI DI FORMAZIONE

presso le scuole medie del polo territoriale

 

INCONTRI sull ‘obbligo formativo di cui alle Leggi 9/99 e 144/99, in collaborazione con la Provincia di Firenze ed il Centro per l’impiego di San Casciano.

INCONTRI con i ragazzi della scuola media ed alcuni magistrati sul tema “educare alla legalità”

INCONTRO testimonianza dei ragazzi che hanno partecipato al viaggio ai campi di sterminio nazista , con i compagni delle terze medie.

 

2)       PERCORSI CON GLI INSEGNANTI

Scuola Elementare e materna San Casciano.

Percorso di formazione sulla didattica laboratoriale per il curricolo di lingua italiana .

Esperto: prof.ssa Grazia Giovannoni.

.

3)       PERCORSI CON I GENITORI

 San Casciano – Direzione Didattica/Scuola Media/Rapprsentanti dei genitori

Corsi di formazione per e con i genitori – La relazione genitore/figlio , riflessioni sul ruolo , le competenze, i bisogni ed i compiti dei genitori:

-1 corso di sensibilizzazione

Esperto: Marco Cappelli

-1 corso di approfondimento

esperto: Giorgio Stefanini,

-2 stage – “Crescere è anche separarsi” – distacchi, passaggi, cambiamenti: andare al largo sul mare pur non sicuro, in     grado comunque di attraversarlo.

“Vuoto e pieno”- perdere tempo: una dimensione che offre spazio all’emotività e alla relazione.

Esperto: Francesca  Maggi

 

Mini rassegna cinematografica – Proiezione + serata di approndimento

n. 4 proiezioni e 4 serate di approfondimento nella settimana successiva alla proiezione, guidate dalla formatrice Francesca Maggi:

Il più bel giorno della mia vita di C. Comencini – 5/11/02 e serata approf.12/11

Casomai di A.D’Alatri – 29/11/02 e serata approf.3/12/02

Come te nessuno mai di G.Muccino – 31/1/03 e serata approf. 5/2/03

L’ultimo bacio di G, Muccino - 21/2/03 e serata approf. 26/2/03

 

4)       INTERVENTI DI INTERCULTURA.

San Casciano – Tavarnelle  -  Barberino

“Passepartout” - lo scaffale multiculturale – i linguaggi ed i saperi coinvolti-

6 incontri, di cui 2 con esperti di UCODEP, con le insegnanti Funzioni Obiettivo di tutti gli istituti scolastici  del nostro polo territoriale e i bibliotecari dei tre comuni per progettare insieme un percorso comune che comprenderà anche dei forti momenti di formazione propedeuci all’attività del 2003/04.

 

5)       ATTIVITA’ LABORATORIALE

 

LABORATORI e INTERVENTI DI ANIMAZIONE TEATRALE

San Casciano – scuola media.

“Laboratorio di animazione teatrale - “facciamo la TV”.

Interventi su 5 classi svolti dagli operatori della Associazione AMALTEA con la collaborazione degli insegnanti di lettere  -– Elaborazione anche di un video finale -

“Laboratorio teatrale - “ l’elaborazione di un testo”

Intervento su una classe con l’operatrice Marta Tacconi  e la collaborazione dell’insegnante di lettere. – Elaborazione spettacolo finale -

San Casciano – scuola elementare

“Armonia di suoni, movimenti gesti ….parole”

 n. 3 Percorsi di formazione per insegnanti

A - incontri settimanali di due ore ciascuno per nuovi iscritti ( I’ livello);

B - uno stage per coloro che avevano già fatto lo scorso anno il percorso di primo livello;

C – attività di consulenza e tutoraggio per gli insegnanti che hanno elaborato dei percorsi teatrali con la propria classe a seguito dello stage dell’anno scorso.

Esperto: Marta Sonnecchi.

Tavarnelle/Barberino  – Istituto comprensivo.

“Laboratorio di animazione teatrale - “ facciamo la TV”.

Intervento su una classe della scuola media di Tavarnelle  svolto dagli operatori dell’Associazione AMALTEA  con la collaborazione dell’insegnante di lettere. Elaborazione anche di video finale.

“Laboratorio di animazione teatrale – “la magia dei sensi”.

Interventi su due classi della sc.elementare di Barberino con un operatore in collaborazione con gli insegnanti.

 

 LABORATORI DI EDUCAZIONE MUSICALE

Tavarnelle/Barberino – Istituto comprensivo.

Scuola dell’infanzia e scuola elementare .

laboratorio“Dentro la magia del suono”.

Esperti: operatori della Scuola di Musica di Tavarnelle.

Scuola media, elementare e dell’infanzia.

“Laboratorio di musicoterapia  nella globalità dei linguaggi”.

Esperti: operatori della Scuola di Musica di Tavarnelle.

 

 

 

 

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POLO TERRITORIALE DI BAGNO A RIPOLI


 

1) ATTIVITA’ DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI.

Circolo didattico 1 e 2 - Scuola dell’infanzia e scuola elementare.

Corso sulla prevenzione del disagio “La relazione educativa Insegnanti/alunni, la relazione tra pari”

Consulenze individuali per insegnanti.

Esperti: Dott.ssa Marzia Gentilini

Circolo didattico 1 e 2 - Scuola dell’infanzia e scuola elementare.

Corso di “Didattica musicale” e “Musicoterapia: comunicare attraverso la musica”, svolto presso la Ludoteca musicale e il Centro di Documentazione Educativa.

Esperti: “Centro studi Musica & Arte”.

Scuola elementare e scuola media.

Corso “La didattica musicale: un laboratorio in continuità”.

Esperti: Prof. Venturoli

Scuola media.

Corso sulla prevenzione del disagio “La relazione educativa Insegnanti/alunni, la relazione tra pari”, rivolto ad un consiglio di classe e consulenze individuali per insegnanti.

Esperti: Dott.ssa Marzia Gentilini

Insegnanti, operatori culturali, personale dei Comuni.

“Corso di riprese video” per imparare l’uso e le tecniche di ripresa con videocamera

Esperti: “Banca Intercomunale degli Audiovisivi” del Chianti Fiorentino.

 

2) ATTIVITA’ DI FORMAZIONE PER GENITORI

 

Corso sulla prevenzione del disagio “La relazione educativa genitori/figli”.

Consulenze individuali per genitori.

Esperti: Dott.ssa F. Maggi, Dott.ssa Marzia Gentilini

 

“Quale idea di scuola propone la riforma Moratti ?”

Incontro organizzato in collaborazione con i due Circoli Didattici, con l’intervento di Mario Di Rienzo, direttore del periodico “La vita scolastica”.

 

“Essere giovani oggi”: conferenze rivolte a genitori, insegnanti, educatori.

Esperti: Prof.ssa Giuliana Pinto, Dott. Grassi dell’Istituto IARD, Dott.ssa Carla Meini dell’IRPET.

 

3)ATTIVITA’ DIDATTICHE E DI LABORATORIO

Sono proseguiti i progetti presentati nello scorso anno, volti a recuperare e sostenere l’espressività degli alunni, la loro percezione del sé e degli altri, l’integrazione e la socializzazione.

Circolo didattico 1.

- Laboratorio storico scientifico per lo studio del territorio “Riscoprire la storia”.

Il laboratorio rivolto agli insegnanti prevede la progettazione di unità didattiche e la predisposizione di materiali documentari.

Esperti: Associazione CEMEA.

- Laboratori extrascolastici rivolti ai bambini dell’ultimo anno delle scuole dell’infanzia e del primo anno delle scuole elementari, inseriti nel progetto di sperimentazione su “l’anticipo nella scuola dell’obbligo scolastico da 6 a 5 anni nelle scuole statali dell’infanzia - approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione - e di integrazione scuola territorio.

Circolo didattico 2.

“Musica nella scuola”, progetto di formazione per gli insegnanti e di alfabetizzazione musicale e pratica strumentale rivolto agli alunni della scuola elementare, rivolto alle classi III, IV e V.

Esperti: Sabrina Malavolti, Carlotta Meldolesi e Samuele Zagara con Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze.

Scuola media Redi – Granacci e Circoli Didattici I e II.

Attività laboratoriale di animazione del libro e promozione della conoscenza e dell’uso dei servizi del territorio, rivolte alle classi V delle scuole elementari e a tutte le classi della scuola media.

Esperti: Biblioteca comunale

Scuola media Redi – Granacci.

Laboratorio didattico teatrale.

Esperti: Sig.ra Stefania Picchietti

Liceo Scientifico P. Gobetti.

Laboratorio didattico teatrale.

Esperti: Associazione Venti lucenti”

 

4)       PROGETTO SCUOLA APERTA

Realizzato dal Comune in collaborazione con il Consiglio di Circolo 1, prevede l’apertura dei giardini delle scuole del circolo in orario extrascolastico, per attività con ragazzi e genitori, volte a favorire lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunità, stimolare l’uso responsabile dei luoghi pubblici e offrire a bambini e adulti l’opportunità di incontrarsi in ambienti protetti.

Esperti: “Associazione C.E.M.E.A.”.

 

5) EDUCAZIONE DEGLI ADULTI

Liceo Scientifico P. Gobetti.

“Il Rinascimento: aspetti di una cultura europea” incontri aperti alla cittadinanza.

Relatori: docenti del Liceo Gobetti.

C.T.P Redi – Granacci.

Corso di lingua inglese.

Formatori: Prof.ssa Radolovich e Prof.ssa Karen Jones.

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Centro di Documentazione Educativa del Comune di Bagno a Ripoli
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