Documento
Progetto Integrato di Area 2004
Sub area Chianti fiorentino
Centro Risorse del Chianti Fiorentino
Integrazione interistituzionale per la promozione del successo scolastico
Ancora una volta scegliamo di concentrare i nostri sforzi sul metodo, su un
percorso condiviso tra scuola e territorio volto a creare consapevolezza,
conoscenza reciproca, integrazione.
Nel 1999 il nostro progetto stabiliva di avviare un percorso che portasse alla
nascita di tre poli, ciascuno dotato di un Centro Risorse Educative destinato,
tra l’altro, a supportare la progettazione educativa di zona.
I tre Centri - anche se con un piano di sviluppo differenziato - sono ora una
realtà e svolgono un importante ruolo di supporto per l’attuazione degli
interventi educativi integrati e la diffusione delle esperienze mediante le
pagine web già attive o in fase di attivazione.
Con il lavoro di questi anni si sono realizzate significative convergenze che hanno portato a rafforzare alcune scelte di fondo (es. sostenere la didattica laboratoriale), a condividere alcune priorità (es. attività legate al teatro, alla musica, all’ambiente), ad individuare alcune tematiche emergenti (intercultura, sostegno alla genitorialità).
E’ stata, inoltre, fortemente ricercata l’integrazione tra interventi educativi
e progetti sostenuti anche con finanziamenti diversi dal PIA: iniziative di
sostegno a ragazzi a rischio di dispersione scolastica e di emarginazione
sociale, attività di formazione comune degli operatori delle varie agenzie
presenti nel territorio, progetti di sostegno all’inserimento di bambini
stranieri nella scuola e nella comunità, progetti di attività laboratoriali in
orario extrascolastico per qualificare l’offerta del tempo libero dei ragazzi.
Tutto questo in un clima di crescente integrazione e fiducia reciproca.
L’impianto complessivo, le scelte compiute in questi anni, le attività che sono
state sviluppate hanno dimostrato una sostanziale correttezza e capacità di
ottenere consenso; si ritiene pertanto di confermare il progetto dello scorso
anno, sia nell’impianto che nelle scelte effettuate.
I nodi problematici dai quali scaturiva il piano di intervento del 2003,
costituiscono tuttora il quadro di riferimento per il nuovo progetto: “ ….nelle
scuole, da quelle dell’infanzia alle superiori, si manifestano in maniera
crescente situazioni di disagio sia per quanto concerne l’alunno nel suo “vivere
sociale” e nel suo “vivere gli apprendimenti”, sia per le difficoltà che spesso
incontra l’adulto nell’individuare modalità educative efficaci volte a favorire
il pieno successo formativo.
Perciò è sempre più avvertita la necessità di dotarsi di strumenti per leggere
le diverse manifestazioni del disagio - dalle situazioni di svantaggio di tipo
socio-relazionale-educativo, a quelle dei ragazzi diversamente abili, a quelle
dei ragazzi provenienti da altre culture, che accedono alle nostre scuole in
numero sempre maggiore - e intervenire su di esse rimuovendo gli ostacoli
culturali o relazionali.
Ugualmente sentita è l’esigenza di impostare interventi sempre più organici e
integrati, basati su dati oggettivi e misurabili, e di rendere disponibile la
documentazione delle iniziative attivate garantendo la circolazione delle
informazioni e lo scambio delle esperienze”.
E’ stata riaffermata la necessità di proseguire/ampliare gli interventi del
progetto 2003 mirati a:
promuovere il benessere e il successo scolastico di tutti gli studenti
sostenere l’integrazione scolastica degli studenti provenienti da culture diverse
potenziare le competenze degli insegnanti
sostenere la qualificazione del ruolo dei genitori
rafforzare l’integrazione interistituzionale
rafforzare la rete informativa e documentaria
sostenere l’apprendimento nell’età adulta.
La Provincia, attraverso il lavoro di un gruppo di coordinamento tecnico che ha effettuato una attenta analisi del lavoro svolto nelle diverse zone, ha presentato recentemente alcuni strumenti metodologici e operativi che si ritengono utili per intervenire positivamente su alcuni punti di debolezza relativi a:
1) tempi e scadenze diverse tra Regione, Provincia, Comuni e Scuole, che rispondono a logiche ed esigenze diverse;
2) flussi informativi e individuazione dei diversi soggetti che siedono ai
tavoli; continuità nella rappresentanza, rapidità e completezza del passaggio
delle informazioni;
3) documentazione, verifica e valutazione delle attività svolte.
L’impegno aggiuntivo che caratterizzerà il P.I.A. per l’anno 2004-2005 andrà
verso l’applicazione, in via sperimentale, degli strumenti operativi delle
“Linee guida per la Progettazione Interistituzionale di Area”, coerentemente con
quanto previsto dalla L.R. 32/02 e dal relativo regolamento di esecuzione DPGR
n. 47/R del 08/08/2003.
Il percorso è volto a definire con chiarezza i rispettivi ruoli dei
diversi soggetti coinvolti tra cui, in particolare: Equipe di area, Centri
Risorse dei tre poli (intesi come Strutture di supporto), Scuole e Comuni.
Purtroppo al momento avviamo il percorso in assenza di un Piano Provinciale per
il Diritto alla studio aggiornato all’anno in corso, ma ci proponiamo di
integrarlo nel percorso non appena disponibile.
Naturalmente il percorso non stravolge il modo di procedere attuale ma lo pone
su binari che garantiscono maggiore chiarezza e, dunque, maggiore consapevolezza
e condivisione.
“Mappatura” e “Piano della progettazione” sono due pre-condizioni necessarie per
avviare il processo e già disponibili allo stato attuale. Servono ad esplicitare
e rendere visibili a tutti quali sono i soggetti impegnati nella progettazione e
la successione delle azioni previste.
La “Mappatura” individua i componenti dell’equipe di area e i referenti” per
ciascuna istituzione coinvolta; lo stretto collegamento tra equipe e referenti
garantirà la chiarezza e condivisione delle scelte e degli strumenti utilizzati.
L’”Analisi dei bisogni” è volta a rilevare situazioni di criticità a livello
locale, ricomponendole poi a livello di area di programmazione. Per la
rilevazione si procederà su due binari diversi: uno orientato a breve periodo,
attraverso schede che saranno compilate dalle singole istituzioni coinvolte;
l’altro vedrà il coinvolgimento di esperti universitari per un approfondimento
sui temi del disagio e sarà orientato a medio periodo.
L’analisi dei bisogni è prevista in relazione alle aree identificate nel Piano
Provinciale per il Diritto allo Studio con le integrazioni espresse dall’Equipe
di area e dalla Conferenza dei Sindaci.
L’Analisi dei bisogni si conclude con l’elaborazione del Piano di Indirizzo, che
avrà il compito di sintetizzare le criticità, delineare le aree di intervento,
evidenziare le priorità, mettendo in relazione le criticità emerse con le
risposte previste e le tipologie di attività ammesse.
Le Istituzioni coinvolte nella progettazione integrata, sulla base delle
priorità concordate e delle attività ammesse, descriveranno le azioni che
intendono attuare, con riferimento agli obiettivi, ai risultati attesi, agli
strumenti e tecniche da utilizzare, alle risorse da impegnare e ai costi da
sostenere.
Le proposte, esaminate dall’equipe di area con il supporto dei Centri Risorse,
costituiranno il Piano Integrato di Area a livello della sub area Chianti.
Per gli interventi da attivare nell’ambito del P.I.A 2004 si riconfermano, comunque, le aree e azioni prioritarie contenute nel progetto precedente, che riportiamo sinteticamente:
1) Prevenzione di forme di disagio, emarginazione scolastica e sociale.
Sviluppare le competenze degli adulti educatori nell’osservare le relazioni nelle quali si manifestano “disagi” e le diverse forme di disagio.
Sostenere la progettazione nei team e nei plessi scolastici di nuove modalità organizzative, percorsi individualizzati specifici relativi all’area socio-affettiva e relativi all’ambito degli apprendimenti.
Valorizzare le competenze e conoscenze che alcuni docenti possiedono e che possono diventare un punto di riferimento anche per gli altri.
Attivare per gli insegnanti momenti di formazione e supporto/consulenza con esperti “esterni” in relazione ad alcune situazioni “difficili”e per progetti appositamente predisposti per far fronte a specifiche situazioni.
Attivare per i genitori momenti di supporto/consulenza individuali, incontri di gruppo su tematiche riguardanti la comunicazione in famiglia; momenti di cooperazione e coinvolgimento nella realizzazione di progetti integrati, feste e altre situazioni e manifestazioni sociali.
Attivare per gli studenti “sportelli di consulenza”, gruppi di incontro” e percorsi per la riduzione di difficoltà di apprendimento, per la motivazione allo studio e per sostenere la crescita personale.
2) Interventi a sostegno dell’integrazione di ragazzi provenienti da culture diverse
L’istruzione e l’educazione interculturale si devono porre come obiettivo fondamentale quello di promuovere capacità di convivenza costruttiva in un tessuto culturale e sociale multiforme.
Favorire l’integrazione e la socializzazione degli alunni immigrati.
Rafforzare percorsi di accoglienza capaci di utilizzare le diverse culture come risorsa.
Creare/potenziare gruppi permanenti in ogni istituto sul tema dell’educazione interculturale in grado di valorizzare e coordinare competenze e risorse.
3) Interventi a sostegno dell’apprendimento in età adulta
Le iniziative che dovranno:
Favorire l’esercizio della cittadinanza attiva e l’inclusione sociale per le fasce più deboli: immigrati, persone - in particolare giovani - a basso livello di scolarizzazione,
4) Documentazione, valutazione e diffusione delle esperienze
Favorire la socializzazione delle conoscenze e delle esperienze.
Valutare
l’efficacia degli interventi attuati attraverso il PIA.
Centro di Documentazione
Educativa del Comune di Bagno a Ripoli
via di Belmonte 38 - 50011
Ponte a Niccheri (FI) # tel. 055 64 58 79 - 055 64 58 81 -
fax 055 64 43 38
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