COMUNE DI BAGNO A
RIPOLI
La Carta dei Servizi all'Infanzia
1. Politiche per la qualità dei servizi all’infanzia della Zona Fiorentina Sud-Est
La Conferenza dei Sindaci della Zona Fiorentina Sud-Est, dopo una attenta riflessione sullo stato dei servizi educativi per l’infanzia, sulla base dei bisogni emergenti, ha definito le linee di sviluppo degli interventi dei Comuni, che possono essere così riassunte:
La finalità generale è quella di sostenere un principio educativo comune,
secondo il quale qualsiasi proposta o servizio si realizzi deve avere come
obiettivo primario e irrinunciabile il rispetto dei bisogni delle bambine e dei
bambini in relazione ai loro ritmi di vita, alle loro esigenze di spazi anche
individuali, di socializzazione e di autonomia, ricercando e garantendo
l'equilibrio con i bisogni dei genitori.
Si tratta, come ribadito anche dal Piano di Indirizzo della Regione Toscana
2002-04, di “riconoscere e garantire completamente il diritto e il ruolo di
cittadinanza alle bambine e ai bambini, agli adolescenti e ai giovani; […di...]
riconoscere le loro competenze ed utilizzarle come una preziosa risorsa” non
solo per migliorare la loro vita ma anche quella della comunità in cui vivono.
In questi anni la Zona si è caratterizzata per la realizzazione di progetti
condivisi a livello di aree omogenee (Valdarno Fiorentino, Valdisieve e Chianti
Fiorentino) e la sperimentazione di alcuni interventi gestiti in forma associata
da tutti i Comuni.
A fronte di una ampia progettualità sul piano educativo e formativo, si è
registrata tuttavia la necessità di affinare ulteriormente alcune ipotesi di
lavoro quali:
Il lavoro qui contenuto rientra pienamente in queste ipotesi: promuovere azioni
concrete sul tema della qualità dei servizi significa infatti valorizzare e
sostenere le esperienze innovative in atto, sia incrementando lo scambio di
informazioni che verificando l'efficacia/efficienza degli interventi realizzati
allo scopo di elevarne la qualità.
È un lavoro non facile, che dovrà proseguire perché questa Zona comprende
tredici Comuni con esperienze ed attività in ambito educativo piuttosto
diversificate.
Una ricognizione dei progetti e delle esperienze in atto offre un quadro dei
servizi e delle strutture come luoghi di formazione infantile in continua
evoluzione. Inoltre la complessità crescente dei servizi - sia in relazione alle
varie tipologie organizzative, che alla flessibilità e alla diversificazione
delle forme gestionali - implica ancora di più la necessità di operare
nell'ottica di una armonizzazione dei processi educativi, sia pure nel pieno
rispetto delle specificità di ogni territorio.
L’obiettivo generale che ispira le scelte politiche delle Amministrazioni della
Zona Fiorentina Sud-Est è quello di mantenere e innalzare il livello di qualità
dei servizi della Zona attualmente raggiunto attraverso l’integrazione delle
politiche dei singoli Comuni. Questo nella considerazione che le politiche
educative per l’infanzia rappresentano un tratto distintivo delle politiche
sociali e di quelle per la cittadinanza e richiedono piani di azione a cui
devono collaborare una molteplicità di soggetti.
Una politica tesa a supportare e a promuovere l’infanzia e l’adolescenza in
tutte le diverse espressioni e nella loro globalità, richiede la costante
integrazione tra servizi educativi, sociali e sanitari e la collaborazione
costante tra i servizi pubblici e il terzo settore (volontariato, cooperative
sociali, associazioni) nella direzione di un politica di interventi di rete in
grado di offrire risposte non frammentarie, che affrontino globalmente i bisogni
e le aspettative di ciascun minore e delle famiglie.
Il settore dei servizi alla persona in questi anni ha registrato un continuo
aumento della domanda dovuto a fattori demografici, a trasformazioni
dell’organizzazione sociale e familiare e anche all'aumento delle aspettative da
parte dei cittadini di servizi di sempre maggiore qualità.
La promozione dei diritti dei minori quindi sta anche nel realizzare per loro
percorsi e servizi adeguati, ricercando in tutte le esperienze le "buone
pratiche" che dovrebbero costituire per tutti un momento di riflessione e di
confronto. Questo richiede che i servizi all’infanzia non solo forniscano
prestazioni di qualità, ma sappiano produrre capacità di ascolto, di dialogo e
di orientamento, sia nei confronti dei bambini e delle loro famiglie che della
comunità nel suo insieme.
La carta dei servizi costituisce un primo strumento di orientamento e potenziamento di questa dimensione qualitativa e un'occasione per comunicare e interagire con i destinatari dei servizi e per favorire il confronto tra i diversi soggetti implicati nei processi di offerta. Si deve parlare quindi di qualità per gli amministratori, i soggetti gestori dei servizi, gli educatori e, soprattutto, le bambine, i bambini e le loro famiglie.
Il Presidente della Conferenza dei Sindaci
Centro di Documentazione Educativa del Comune di
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