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GLI ADOLESCENTI, QUESTI SCONOSCIUTI

 

L’adolescenza è una fase particolarmente critica della vita e le modalità con cui viene vissuta possono influenzare profondamente lo sviluppo futuro dell’individuo.
Il corso si proponeva di offrire a genitori e nonni di ragazzi dagli 11 ai 18 anni un’occasione per riflettere su alcune problematiche della fase adolescenziale e renderli più capaci di capire e aiutare i ragazzi negli anni più difficili della loro crescita.

PROPOSTE DI LETTURA


M. Ammanniti Crescere con i figli: le nuove regole dell'educazione Mondadori, 1997
Oggi la famiglia si è liberata dalla rigidità di un tempo e ha dimostrato di sapersi muovere al di fuori dei codici imposti, grazie al senso di responsabilità dei singoli. Ma è davvero più facile ora, per genitori e figli, vivere insieme? Davvero il mestiere di padre e di madre è qualcosa di istintivo? Davvero basta ragionare con i bambini per convincerli a dormire, a mangiare, a non fare giochi pericolosi, a comportarsi bene in mezzo agli altri? E' giusto lasciare agli adolescenti la libertà di scegliersi studi, svaghi e compagnie, senza imporre loro consigli e prediche? Massimo Ammaniti risponde di no. Se è innegabile che bambini e adolescenti non amano norme e divieti perentori, è altrettanto innegabile che hanno bisogno di punti fermi, di regole chiare e ragionevoli. E anche un po' di severità, senza arrivare agli eccessi del passato, serve a far loro distinguere che cosa è importante per la loro vita e il loro futuro. Poiché col mutare della società è cambiata anche la famiglia, bisogna ridefinire i punti fermi non accontentandoci del supporto della tradizione né affidandoci ciecamente ai dogmi degli "esperti".

Grazia Attili, Francesca Farabollini, Patrizia Messeri Il nemico ha la coda Giunti, 1996
Amore e odio, comportamenti cooperativi e competitivi, prosociali e antisociali, affiliativi e oppositivi: in questo libro alcuni studiosi di fama internazionale evidenziano le radici collettive e le dimensioni individuali della violenza. Svelano i processi inconsci e gli archetipi dell’aggressività umana. Rintracciano le origini biologiche e i fondamenti culturali dell’immagine del nemico. Disegnano, anche, i possibili contorni di una pedagogia della pace e di un’educazione alla non violenza.

Simonetta Bisi I giovani e internet : promesse e trabocchetti Franco Angeli, 2003
Si affronta il delicato problema di ciò che in internet non va o potrebbe costituire un rischio, soprattutto per i giovani. Alcuni degli aspetti, troppo enfatizzati, di cui si parla a sproposito, vengono ridimensionati. Si mettono, invece, in evidenza altre insidie, più nascoste e sottovalutate da una società poco attenta allo sviluppo culturale e all’educazione etica delle nuove generazioni.

A. Braconnier, D. Marcelli, I mille volti dell’adolescenza : itinerari e insidie, Borla, 1990
Il libro propone un approccio concreto per affrontare l'adolescenza in modo corretto. I temi trattati sono stati scelti sulla base dell'esperienza degli autori con famiglie e con adolescenti in difficoltà, ma anche sulla base dell'osservazione della vita quotidiana dei giovani e di coloro che gli stanno vicini. I lettori scopriranno i mille volti degli adolescenti oggi, le nuove forme o le trappole che questa tappa cruciale della vita puo' presentare. Vengono analizzati i legami con la famiglia, la scuola, degli adolescenti tra loro, così come i problemi più personali: trasformazioni fisiologiche e corporee, rapporti con l'angoscia, la noia, la solitudine.

Elena Buccoliero, Mara Meloni, Sabina Tassinari, Posta prioritaria : giovani, linguaggi e nuovi mezzi di comunicazione, Carocci, 2003
A giudizio di molti adulti, le nuove generazioni sono incapaci di servirsi della comunicazione scritta. Il loro analfabetismo di ritorno sarebbe un effetto collaterale dell’uso dei nuovi mezzi di comunicazione. Il volume presenta un’indagine, condotta nel comune di Ferrara, dalla quale emerge, invece, un panorama diverso: i canali tradizionali non sono abbandonati, e si configura un quadro di molteplicità e di specializzazione. I nuovi mezzi di comunicazione modificano il linguaggio, ma la scrittura non muore; la lingua, come sempre, si trasforma.

D. Canciani, B. Sartori, Crescere con, crescere senza : bambini e nuove famiglie : come essere genitori?, Armando, 1998
Come crescono i bambini nei diversi contesti familiari? Come vivono il processo di attaccamento alle figure adulte che permette loro, una volta cresciuti, di andare per il mondo? Quali sentimenti provano dinanzi a presenze totali, parziali, intermittenti dell'uno o dell'altro genitore? Quali emozioni provano davanti all'assenza della madre o del padre? Questo libro cerca di offrire sollievo ai genitori che vivono con troppa ansia i problemi causati dai molteplici cambiamenti della famiglia.

Rolando Ciofi, Dario Graziano, Giochi pericolosi? . perché i giovani passano ore tra videogiochi ondine e comunità virtuali, Franco Angeli, 2003
Qual è il rapporto tra adolescenti e computer? Internet non è priva di rischi, così come non lo è la realtà stessa che viviamo ogni giorno da millenni. Il libro cerca di fornire una panoramica su “cosa succede” in Internet, in particolare nelle comunità virtuali legate ai videogiochi.

Paola Di Nicola, Amici miei : fenomenologia delle reti amicali nella società del benessere, Franco Angeli, 2003
Accusati spesso di peccare di egocentrismo e narcisismo, i giovani di oggi appaiono incapaci di attivare relazioni sociali profonde e significative, immersi come sono in una dimensione di gruppo e di compagnia che poco spazio lascia al coinvolgimento personale. In realtà, l’amicizia occupa una parte molto importante nella vita di relazione dei giovani: una palestra di apertura all’altro che chiama in gioco fiducia, affidamento e confidenza. La costruzione e il mantenimento delle relazioni amicali impegnano i giovani in un quotidiano lavoro di scambio e di incontro con l’altro, per rispondere al bisogno di appartenenza e di sicurezza che, nella società complessa, può trovare una sua risposta solo in cerchie sociali elettive e selettive.

A. Fonzi, Il bullismo in Italia. Il fenomeno delle prepotenze a scuola dal Piemonte alla Sicilia, Giunti, 1997
Dopo il lavoro del ricercatore norvegese Dan Olweus e di altri studiosi che hanno messo in rilievo la rilevanza del fenomeno in molte parti del mondo, si cerca qui di dare risposta ad una serie d’interrogativi che coinvolgono tutti, come adulti e come cittadini democratici. Il volume - che raccoglie gli studi e le esperienze condotte da un nutrito gruppo di ricercatori provenienti da regioni diverse d’Italia – offre uno spaccato drammatico dell’entità del fenomeno nel nostro paese, ma propone anche riflessioni e tentativi per possibili soluzioni.

Tilde Giani Gallino, L’altra adolescenza : handicap, divorzio, genere e ruolo sessuale : quali modelli?, Bollati Boringhieri, 2001
Questo libro non si interroga sull’adolescenza in generale ma su modo più complessi e difficoltosi di vivere l’adolescenza e di essere adolescenti affrontando il problema dell’”altra adolescenza”: ragazzi portatori di handicap, figli di genitori separati e perfino delle femmine, “diverse” rispetto ai più “normali” maschi. E i modi di essere diversi hanno in comune la mancanza di modelli socialmente desiderabili. Se gli adolescenti “altri” potessero usufruire di modelli culturali significativi con cui identificarsi, diventerebbe meno ardua per loro la costruzione dell’identità.

Roberta Giommi e Marcello Perrotta, Programma di educazione sessuale : 11-14 anni, Mondadori, 1992
Scrivere sulla sessualità è il modo per incontrare una zona importante della vita di ogni persona. Nella sessualità il corpo, il cuore e la mente si uniscono. L'incontro sessuale è un modo per comunicare affetto, calore, simpatia, amore. Nel corpo della madre nasce la vita del bambino. Il corpo e la sessualità sono quindi valori positivi. Parlare con i ragazzi e le ragazze della sessualità significa guidarli ad una conoscenza sensoriale ed affettiva del mondo. Puo' essere bello far immaginare e far capire che la storia degli uomini è una storia importante, piena di significati, e che l'uomo è dotato di un corpo che lo rende unico e gli permette di conoscere il mondo e di comunicare con gli altri. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha posto una grande attenzione alla tutela del benessere sessuale ed affettivo; come adulti possiamo realizzare questo obiettivo insegnando ai ragazzi e alle ragazze ad accrescere il loro benessere, abituandoli a costruire un buon contatto fisico con gli altri, a distinguere le proprie istintive antipatie o simpatie, preparandoli a saper scegliere da grandi le persone giuste e a vivere serenamente la propria sessualità.

Daniel Goleman, Intelligenza emotiva, Rizzoli, 1997
Goleman fa luce su un aspetto della nostra vita che in genere viene trascurato: le nostre emozioni. Con metodo scientifico, ed allo stesso tempo con la semplicità del divulgatore, Goleman ha raccolto Una grande mole di dati sulle ricerche comportamentali negli USA comparandole con le sue teorie sull’educazione emozionale. Egli afferma che alla base di quasi tutti i problemi sociali come l’emarginazione, la droga, la violenza c’è una profonda ignoranza sulla forma e la natura delle proprie emozioni, uno scarso autocontrollo ed assenza di empatia. All’interno del libro sono spiegati anche i processi fisiologici di emozioni come la paura e l’aggressività ed il loro significato in termini evolutivi. Una maggiore "consapevolezza del sé", come viene anche chiamata l’intelligenza emotiva, può dare un aiuto enorme a quelle persone, siano essi bambini o adulti, che hanno difficoltà nelle relazioni sociali o nell’autoaccettazione.

Thomas Gordon, Genitori efficaci : educare figli responsabili, La meridiana, 1997
Tutti incolpano i genitori dei problemi dei giovani e di quelli che i giovani sembrano causare alla società. Ma chi aiuta i genitori? Quanto impegno viene profuso nell'assisterli perché diventino più efficaci nell'educare i figli? E come un genitore puo' scoprire i suoi errori e conoscere le possibili alternative? Il contributo di questo libro sta proprio nel dare risposte concrete alle domande che i genitori pongono. Una ben sperimentata proposta di metodo affinché, attraverso le pratiche educative del rispetto, dell'ascolto e della collaborazione nella soluzione dei conflitti e dei problemi, anche quello della famiglia diventi un creativo spazio di democrazia.

Luisa Gorlani, Adolescenza e poesia : esplorazione dell’universo giovanile attraverso una raccolta di poesie scritte da adolescenti, Edizioni scientifiche Ma.Gi, 2003
Le poesie raccolte nel volume sono il risultato di una sperimentazione svolta in diverse scuole italiane, che mirava ad avvicinare i ragazzi alla composizione poetica. Dalle poesie emergono desideri, bisogni, segreti e speranze che consentono di comprendere la peculiarità del loro mondo.

John Gottman, Joan De Claire, Intelligenza emotiva per un figlio, Rizzoli, 2001
In tutto il mondo si è negli ultimi anni iniziato a parlare con grande interesse di intelligenza emotiva e di come questa facoltà, opportunamente coltivata, possa permettere a tutti di condurre una vita migliore. A partire da un suo studio che dimostra come i figli di genitori bravi "allenatori emotivi" siano più equilibrati e sereni, più disposti ad apprendere e interagire, in una parola più felici, Gottman distingue quattro tipologie di madri e di padri e delinea per ciascuna, con ricchezza di esempi, le linee-guida del miglior percorso di educazione emotiva.

Alfio Maggiolini, Sballare per crescere? La prevenzione delle droghe a scuola, Franco Angeli, 2003
L’affermarsi delle nuove droghe e il diffondersi di nuovi stili di consumo hanno modificato sensibilmente il panorama dell’uso delle droghe tra i giovani, determinandone un consistente aumento. Ogni adolescente, oggi, deve essere in grado di affronatre un fenomeno che ha assunto le caratteristiche di un comportamento generazionale, confrontandosi con una “cultura” (intesa come insieme di conoscenze, valori e atteggiamenti) che è alla base dell’accettazione o del rifiuto di droghe. In questo contesto gli adulti sono chiamati a dare il loro contributo alla prevenzione, perché la cultura degli adolescenti sia orientata allo sviluppo dell’autonomia e della crescita, piuttosto che alla dipendenza.

Mauro Maleddu, Laura Francesca Scalas, La molteplicità del sé : disagio emotivo, vissuto corporeo e adolescenza, Carocci, 2003
Gli autori esaminano la vasta letteratura sul tema delle emozioni e del dominio di queste nella formazione della personalità. Individuano i diversi aspetti: intellettuale, affettivo, ideale, fisico e sociale. Un tema centrale è quello del disagio emotivo legato alla discrepanza del sé, come ad esempio, quella tra il modo come ci si percepisce e come si vorrebbe essere.

A. Marcoli, Il bambino nascosto, Mondadori, 1993
Sono due i bambini nascosti protagonisti di queste pagine: quello che sta dietro ogni comportamento e sintomo infantile e quello che ognuno di noi adulti si porta dentro, proiettandolo spesso inconsapevolmente sui bimbi che ci camminano accanto nella vita. Il libro vuole aiutare a scoprire, attraverso la rielaborazione fantastica di effettive storie infantili, come ogni comportamento, dal punto di vista psicologico, si strutturi in maniera del tutto inconscia nel mondo interno fin dai primissimi anni della nostra esistenza. La fatica di crescere viene analizzata a partire da temi diversi (l'abbandono dell'infanzia, la nostalgia, la perdita, il tradimento, la paura), tutti ugualmente significativi del disagio infantile. Ed è così che la scoperta del mondo interno di un bambino attraverso la riappropriazione delle nostre stesse emozioni di una volta costituisce una valida chiave d'accesso al mondo dei ragazzi, per poterli capire e aiutare meglio.

A. Miller, La persecuzione del bambino: le radici della violenza, Bollati-Boringhieri, 1988
L'educazione reprime sempre la vitalità del bambino? Il processo pedagogico nasconde in ogni caso un dramma silenzioso di umiliazioni e rivalse? Alice Miller tenta di dare una risposta a queste domande, secondo lei infatti le nevrosi non nascono soltanto dalle reali difficoltà o privazioni vissute nell'infanzia, ma anche dall'impossibilità di dare espressione verbale o mimica al proprio dolore, alla propria ira o alla ribellione di fronte alle prevaricazioni subite. La Miller illustra i raffinati metodi di persuasione occulta messi in opera nella nostra civiltà per indurre il bambino a identificarsi con il progetto educativo del genitore. Il bambino costretto a reprimere la propria aggressività non saprà da adulto reagire alle ingiustizie sociali e potrà accettare senza opporsi le imposizioni di sistemi totalitari: esempio estremo è il nazismo con la caratteristica divaricazione tra la protervia dei capi e l'acquiescenza del popolo tedesco.
La Miller rievoca le vicende di tre personaggi a diverso titolo esemplari: Hitler, J.Bartsch criminale degli anni '60, assassino di bambini, Christiane F. autrice di un libro in cui ha rievocato la propria esperienza di emarginazione e droga. In definitiva, l'educazione costituisce sempre un mascheramento di reali rapporti di potere e di bisogni propri dei genitori; l'unica possibilità per il bambino di crescere senza traumi e di sviluppare le proprie potenzialità creative rimane legata a un comportamento empatico e rispettoso dei genitori nei suoi confronti

Anna Oliverio Ferraris, Crescere: genitori e figli di fronte al cambiamento, Raffaello Cortina, 1992
La capacità di cambiare è un requisito indispensabile per chi voglia svolgere consapevolmente la funzione di genitore, che consiste nel garantire ai figli il raggiungimento di una reale autonomia dal nucleo familiare d'origine. Una psicologa dell'età evolutiva indaga questo complesso e delicato rapporto in cui genitori e figli, se vogliono partecipare al comune processo di crescita, devono essere pronti a modificarsi.

Anna Oliverio Ferraris, La ricerca dell’identità : come nasce, come cresce, come cambia l’idea di sé, Giunti, 2002
Una delle sfide che l’uomo contemporaneo si trova ad affrontare è quella di riuscire a modificarsi mantenendo saldo il senso di sé, della propria continuità e coerenza interiore. In caso contrario si può avere la spiacevole sensazione di essere in balia degli eventi, impossibilitati ad esercitare forme di controllo e di scelta efficaci. Oppure ci si sente depressi, spersonalizzati, completamente vuoti o inesistenti.

Anna Oliverio Ferraris, Il terzo genitore: vivere con i figli dell’altro, Raffaello Cortina, 1997
Nelle famiglie che si costituiscono tra partners separati o divorziati nasce una nuova figura, non facile da impersonare, quella del "terzo genitore". Ma qual è il ruolo di questa nuova figura familiare? Come puo' trovare un'identità senza usurpare quella del genitore separato? Dove inizia e dove finisce la sua libertà di intervento? Come deve reagire di fronte a un bambino o un adolescente che non ne vuol sapere di lui (o lei) o che, al contrario, si trova talmente bene nella nuova famiglia da suscitare il risentimento dei genitori "veri"? E' possibile riuscire a superare i conflitti, le gelosie, le reciproche diffidenze?

Dan Olweus, Bullismo a scuola. Ragazzi oppressi, ragazzi che opprimono, Giunti, 2001
Il bullismo è un fenomeno sommerso ma incredibilmente diffuso. E’ una forma di oppressione estrema in cui la giovane vittima sperimenta, per opera di un coetaneo prevaricatore, una condizione di sofferenza, di svalutazione della propria identità, di emarginazione dal gruppo. Sulla base del suo imponente e pionieristico lavoro di ricerca e sperimentazione, l’autore ci offre gli strumenti, teorici e pratici, per vedere, capire, intervenire.

Asha Phillips, I no che aiutano a crescere, Feltrinelli, 1999
Un neonato strilla, un bambino vampirizza la madre, un adolescente sta fuori casa fino a notte fonda: le situazioni in cui padri e madri sono più frastornati sono probabilmente quelle in cui sentono di dover dire di no e insieme temono di farlo, convinti che un diniego malposto possa avere conseguenze drammatiche sulla serenità dei loro figli. Eppure le piccole frustrazioni motivate fanno parte della vita, aiutano a riconoscere i confini tra l'io e il mondo, permettono di imparare a controllare gli impulsi, a dominare l'ansia che nasce dall'attesa, a sopportare le avversità. Il libro si propone di fornire le indicazioni utili a decifrare come, quando e perché è importante dire no. Per ogni età esistono infatti degli snodi particolarmente importanti, il cui superamento avvia un cambiamento positivo nello sviluppo della personalità, il cui mancato riconoscimento puo', al contrario, innescare dinamiche onnipotenti e autocentrate. Un no detto al momento giusto puo' quindi essere il punto di partenza per una crescita equilibrata e felice.

Martin e Moira Plant, Comportamenti a rischio negli adolescenti : alcool, droghe e sesso, Erickson, 2001
Gli autori forniscono una visione complessiva dei comportamenti dei giovani nei confronti dell’uso/non uso, abuso di alcol e droghe e nei confronti del problema sesso. Queste problematiche vengono discusse alla luce dei dati a sostegno del fatto che alcune forme di assunzione di rischio sono in rapporto tra loro e che l’assunzione di rischi è un comportamento comune nell’adolescenza, difficile da limitare o frenare.

Gianna Schelotto, Una fame da morire: bulimia e anoressia. Due storie vere, Mondatori, 1992
Anche un’attività naturale come il nutrirsi puo’ trasformarsi in un dramma. E quando il rapporto con il cibo sfugge al controllo e si fa patologico dà origine a malattie potenzialmente mortali. Questo saggio narra le storie esemplari di due ragazze: quella di Sara, affetta da bulimia, che cerca di annullarsi nell’ingestione continua del cibo, e quella di Milena, anoressica, che risponde con il rifiuto a una situazione sentita come ostile. Due storie vere, di sofferenza e di speranza, raccontate da una psicologa.

Chiara Simonelli, Psicologia dello sviluppo sessuale e affettivo, Carocci, 2002
Negli ultimi anni i contributi di diverse discipline hanno evidenziato il grande interesse scientifico e culturale per lo sviluppo del maschile e del femminile. Un campo in evoluzione su cui la genetica, la psicologia, la sociologia e l’antropologia si impegnano a chiarire il difficile tema dell’identità di genere. Il libro inquadra lo sviluppo affettivo e sessuale, sottolineando anche la funzione svolta dai fattori biologici e dal contesto sociale nelle fasi critiche nell’arco di vita.

Pina Tromellini, Un corredo per la vita: dieci valori da donare a un figlio, Salani, 2001
Prevedibilità collaborazione, ascolto, benevolenza, lentezza, tranquillità, memoria, accoglienza, coraggio, solidarietà. Sono dieci capitoli attraverso i quali si snoda l’educazione dei figli. Un’educazione laica ma ricca di valori spirituali e morali. Il libro è una sorta di bussola per i genitori, posti di fronte ai pressanti cambiamenti epocali che influiscono sulla sfera familiare, sociale, etica e affettiva.

Giuliana Ukmar, Se mi vuoi bene dimmi di no, Franco Angeli, 1997
Questo libro si pone come una sorta di vocabolario tra generazioni che parlano lingue diverse. Un aiuto per genitori che mille motivi hanno portato a perdere per strada il loro ruolo, per quelli che ancora non l'hanno assunto, ma anche per nonni, insegnanti, educatori. I ragazzi vogliono sapere come "funziona" il mondo e la famiglia è la prima palestra, quella dove si allenano per non prendere, dopo, delle "facciate" troppo dolorose.
 

I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della Vita che li ha chiamati a sé.
Essi non vengono da voi, ma attraverso voi.
E non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete dar loro il vostro amore ma non le vostre idee,
perché essi hanno le loro proprie idee.
Potete accogliere i loro corpi ma non le loro anime,
poiché le loro anime abitano la casa del domani,
che non potete visitare neanche in sogno.
Potete cercare di imitarli,
ma non tentate di renderli simili a voi.
Perché la vita non va indietro e non si attarda sul passato.

Gibran Khalil Gibran

 

Ci sono due cose
che abbiamo sempre il dovere
di dare ai nostri figli:
radici, per avere sempre i piedi piantati per terra,
e ali per imparare a volare nel cielo.

Hadding Carter

 

 


Note

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